Immobili di interesse storico: chiarimenti ai fini IRES/IRPEF

di Federico Gavioli

Pubblicato il 8 marzo 2013



gli immobili dichiarati di interesse storico, a causa del loro particolare status, godono di benefici fiscali nella determinazione del reddito dei proprietari

Con la risoluzione n. 114/E del 31 dicembre, l’Agenzia delle Entrate interviene in materia di immobili riconosciuti di interesse storico-artistico, fornendo un’interpretazione a favore del contribuente nell’ipotesi di locazione di tali immobili.

In particolare, nel documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria afferma che, per determinare l’imponibile ai fini Ires di questi “beni patrimonio” (e non “merce”), i valori da confrontare sono il canone annuo ridotto del 35% e la rendita catastale diminuita del 50%.

Scarica il documento