Società di persone: litisconsorzio necessario

di Francesco Buetto

Pubblicato il 18 giugno 2012

il contenzioso tributario nei confronti di una società di persone prevede degli obblighi particolari, data la trasparenza reddituale della società rispetto ai soci

Con ordinanza n. 6711 del 4 maggio 2012 (ud. 27 marzo 2012) la Corte di Cassazione è ritornata ad affrontare la questione relativa ai rapporti processuali fra società e soci.

 

La posizione assunta

La Corte richiama – ancora una volta – il principio affermato dalla Sezioni Unite, sentenza n. 14815 del 4 giugno 2008, secondo cui "In materia tributaria, l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 5 e dei soci delle stesse e la conseguente automatica imputazione dei redditi a ciascun socio, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili ed indipendentemente dalla percezione degli stessi, comporta che il ricorso tributario proposto, anche avverso un solo avviso di rettifica, da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente sia la società che tutti i soci - salvo il caso in cui questi prospettino questioni personali -, sicchè tutti questi soggetti devono essere parte dello stesso procedimento e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni soltanto di essi; siffatta controversia, infatti, non ha ad oggetto una singola posizione debitoria del o dei ricorrenti, bensì gli elementi comuni della fattispecie costitutiva dell'obbligazione dedotta nell'atto autoritativo impugnato, con conseguente configurabilità di un caso di litisconsorzio necessario originario. Conseguentemente, il ricorso proposto anche da uno soltanto dei soggetti interessati impone l'integrazione del contraddittorio ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 14 (salva la possibilità di riunione ai sensi del successivo art. 29) ed il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio".

Nel caso in esame è pacifico che il contraddittorio non sia stato integrato - nei confronti dei soci su cui si