Resto al Sud: le agevolazioni fino a 56 anni non compiuti

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 10 marzo 2021

Reinvestire le competenze e le esperienze maturate nel corso della vita lavorativa in nuovi progetti d’impresa: la Legge di Bilancio 2021 eleva da 45 a 56 anni non compiuti l’età massima per accedere alla misura agevolativa prevista dall’art. 1, L. 3/08/2017, n. 123, che finanzia la creazione di nuove attività imprenditoriali o professionali site nel Sud-Italia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).
Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Resto al Sud: requisiti soggettivi dei richiedenti

resto al sud agevolazioni 56 anniLa misura agevolativa, introdotta dalla L. n. 123/17 e successive modificazioni [1] riguarda i soggetti di età compresa tra i 18 ed i 55 anni non compiuti che, al momento della presenta­zione della domanda:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni [2] compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).
    Per queste ultime aree si segnala che non esistono limiti di età per 24 [3] Comuni nei quali più del 50 per cento degli edifici è stato dichiarato inagibile;

oppure:

  • trasferiscono la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria,
Inoltre, sempre alla data di presentazione dell’istanza è necessario che i richiedenti:
  • non siano già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017; ciò significa che i richiedenti, nel caso di ditta individuale, a quella data, non dovevano essere titolari di partita IVA movimentata o, nel caso di società, non avessero assunto incarico di legale rappresentante di società iscritte presso il registro delle imprese e risultanti attive [4];
     
  • non abbiano ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio, ovvero siano titolari di una quota di una società beneficiaria di agevolazioni pubbliche, fatte salve le quote possedute in società quotate sul mercato azionario;
     
  • non siano titolari di un lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto, e ci si impegna non averlo per tutta la durata del finanziamento, a pena di decadenza del provvedimento di concessione.
    In caso di impiego a tempo determinato, l’eventuale acquisizione dell’incentivo impone la cessazione del rapporto d’impiego;
     
  • non risultino titolari di partita IVA movimentata, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per il comparto delle attività libero professionali)

 

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Forma giuridica di costituzione

I soggetti richiedenti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purché risultino già costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque dopo data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria.

Le attività possono assumere la seguente forma giuridica:

  1. impresa individuale o professionale, ivi incluse le imprese agricole;
     
  2. società (anche tra professionisti), ivi incluse la società cooperativa [5].

La scelta indicata al momento della presentazione della domanda è vincolante solo per le attività libero professionali.

Coloro che risultano risultati beneficiari delle agevolazioni (vale a dire, imprenditori individuali, professionisti) devono mantenere la residenza nelle regioni precedentemente elencate per tutta la durata del finanziamento.

Allo stesso modo, le società che avranno acquisito il diritto a fruire degli incentivi finanziari devono mantenere, per tutta l