Comuni montani: richiesta contributi a fondo perduto dal 10 febbraio al 24 febbraio 2021

di Cinzia De Stefanis

Pubblicato il 16 febbraio 2021

Sulla rampa di lancio la richiesta dei contributi da parte degli operatori Iva classificati come totalmente montani, che hanno domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni montani colpiti da eventi calamitosi ancora in atto al 31 gennaio 2020 (data di dichiarazione dell’emergenza Covid-19) e che non hanno presentato domanda nel periodo stabilito (15 giugno – 13 agosto 2020).

Comuni montani: inquadramento

comuni montani fondo perdutoRicordiamo che l’articolo 60, comma 7-sexies, del Dl “Agosto”, ha previsto nei Comuni montani la possibilità di presentare l’istanza per l’erogazione del contributo a fondo perduto (articolo 25 del Dl “Rilancio”) anche a quegli operatori Iva che non l’avevano presentata in quel periodo.

L’istanza può essere presentata a partire dal giorno 10 febbraio 2021 e non oltre il giorno 24 febbraio 2021.

Entro lo stesso termine è possibile presentare una nuova istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa; l’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate.

E’ con il provvedimento dell’agenzia entrate del 5 febbraio 2021 Prot. n. 36282/2021 che vengono indicate le modalità operative per richiedere il contributo a fondo perduto da parte degli operatori Iva classificati come totalmente montani.

 

Soggetti interessati alla presentazione dell’istanza

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto:

  • dai titolari di reddito agrario (articolo 32 del Tuir) con volume d’affari nell’anno 2019 non superiore a 5 milioni di euro;
     
  • dagli altri soggetti con ricavi di cui all'art. 85, comma 1, lett. a) e b), del Tuir o compensi di cui all'art. 54, comma 1, del medesimo Tuir non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

 

A chi non spetta il contributo

Il contributo non spetta, in ogni caso:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza;
     
  • agli enti pubblici di cui all'art. 74 del Tuir;
     
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis del Tuir;
     
  • ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, alla legge 24 aprile 2020, n. 27;
     
  • ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.

 

A chi non spetta il contributo

Il contributo non spetta, in ogni caso:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza;
     
  • agli enti pubblici di cui all'art. 74 del Tuir;
     
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis del Tuir;
     
  • ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, alla legge 24 aprile 2020, n. 27;
     
  • ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.

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A cura di Cinzia De Stefanis

Martedì 16 febbraio 2021

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