Seconda rata IMU 2020 non dovuta se proprietario è anche gestore

Cancellazione della seconda rata IMU 2020 solo se la figura del proprietario coincide con quella del gestore.

DL Ristori: cancellazione della seconda rata IMU 2020 solo se la figura del proprietario coincide con quella del gestore

seconda rata imu 2020La cancellazione della seconda rata IMU riprende quota a seguito della recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DL Ristori.

Difatti, l’abolizione del versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU), in scadenza entro il 16 dicembre 2020, introdotta da tale norma, si aggiunge a quella già stabilita dall’articolo 78 del DL n. 104 del 2020 (Decreto Agosto), in considerazione di quanto contenuto nel Dpcm 24 ottobre 2020, che ha disposto la sospensione o la limitazione dell’esercizio di diverse attività, in ragione del perdurare degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Attesa la numerosità delle attività interessate dall’abolizione del versamento della seconda rata dell’IMU, la norma rinvia all’elenco di attività economiche contenuto nell’allegato 1 annesso al Dl Ristori.

Come viene evidenziato dal Senato nel Dossier di ottobre 2020 sul DL Ristori, l’abolizione riguarda i soli proprietari di immobili che siano al contempo anche gestori delle attività beneficiate, esercitate nei medesimi immobili.

A questo proposito si sottolinea che le nuove disposizioni non sono dirette a superare quanto già statuito dal citato articolo 78 del DL 104, che resta fermo.

Per cui, le fattispecie già contemplate dall’articolo 78, che non prevedono la condizione della corrispondenza tra il proprietario dell’immobile e il gestore dell’attività ivi esercitata, continuano ad applicarsi secondo tale disposizione, indipendentemente dal fatto che le stesse siano ricomprese nella tabella allegata al citati decreto e che la norma preveda in generale la suddetta condizione.

La norma mira a sostenere economicamente gli operatori dei vari settori interessati con l’esenzione di un’imposta il cui versamento graverebbe negativamente sulla liquidità degli stessi e pertanto –come già previsto per le altre attività beneficiate dall’articolo 78 del Dl n. 104 del 2020 – richiama il rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza delCOVID-19», e successive modificazioni.

 

Appofondisci l’argomento nell’articolo “Decreto ristori: ampliato credito imposta affitti, cancellata seconda rata IMU, proroga modello 770”

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Mercoledì 4 novembre 2020

 

Queste informazioni sono tratte dal Diario Quotidiano di CommercialistaTelematico

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