Responsabilità di soci, liquidatori e amministratori: ambito applicativo

La posizione dei soci, degli amministratori e degli altri soggetti che ricoprono nelle società particolari incarichi e ruoli di responsabilità e rappresentanza comporta l’assunzione di responsabilità anche nei confronti dell’amministrazione finanziaria.
Si tratta tuttavia di una responsabilità che assume natura più civilistica che tributaria, anche quando si riferisce a debiti di tipo fiscale: la questione è stata esaminata dalla Cassazione che, in particolare, ha affermato che deve essere annullata, in quanto illegittima, la cartella di pagamento con la quale l’amministrazione richiedeva, in qualità di “coobbligato in solido” all’ex socio unico e legale rappresentante di una s.r.l., successivamente posta in liquidazione, le maggiori imposte accertate in capo alla società.

Responsabilità di soci, liquidatori e amministratori: enti e sanzioni

responsabilità soci liquidatori amministratoriSotto il profilo della responsabilità sanzionatoria tributaria di soci, liquidatori e amministratori, l’art. 11 del D.Lgs. n. 472/1997, nella parte in cui ancora prevede una responsabilità solidale tra l’ente e l’autore materiale del fatto, è stato implicitamente abrogato per le società dotate di personalità giuridica dall’art. 7 del D.L. 30.09.2003, n. 269, convertito dalla L. 24.11.2003, n. 326.

Secondo la disposizione normativa da ultima citata, nel caso di violazioni tributarie facenti capo a società dotate di personalità giuridica le sanzioni possono essere irrogate solo nei confronti della stessa, e non delle persone fisiche che le hanno materialmente commesse.

In generale, esclusa l’ipotesi delle società di capitali (dotate appunto di società giuridica), nei casi in cui una violazione abbia inciso sulla determinazione o sul pagamento del tributo sia commessa dai dipendenti / rappresentanti / amministratori (anche di fatto), la persona fisica e la società / ente sono solidalmente obbligati al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata, salvo l’eventuale diritto di regresso.

Secondo il menzionato art. 7 del D.L. n. 269/2003, però, le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica.

Al di fuori dell’ambito soggettivo delle persone giuridiche, è rimasto in vigore il principio di personalità delle sanzioni previsto dall’art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 472/1997.

(Per approfondire…“La responsabilità degli amministratori e dei soci in caso di mancata approvazione del bilancio d’esercizio” di Gianfranco Costa e Alessandro Marcolla)

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Responsabilità civilistica

La questione esaminata dalla Corte, tuttavia, non è di responsabilità tributaria sanzionata da norme specifiche, bensì di rapporti di tipo privatistico – civilistico, ancorché relativi al pagamento di imposte.

Per tale ragione, non opera il principio che invece è previsto per le sanzioni amministrative tributarie (responsabilità esclusiva della società – persona giuridica).

In particolare, l’art. 36 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600, stabilisce che:

  • i liquidatori dei soggetti IRES che non adempiono all’obbligo di pagare, con le attività della liquidazione, le imposte dovute per il periodo di liquidazione e per quelli anteriori rispondono in proprio del pagamento delle imposte se non provano di aver soddisfatto i crediti tributari anteriormente all’assegnazione di beni ai soci o associati, ovvero di avere soddisfatto crediti di ordine superiore a quelli tributari;
     
  • i soci o associati, che abbiano ricevuto nel corso degli ultimi due periodi di imposta anteriori alla messa in liquidazione danaro o altri beni sociali in assegnazione dagli amministratori o abbiano avuto in assegnazione beni sociali dai liquidatori durante il tempo della liquidazione, sono responsabili del pagamento delle imposte dovute nei limiti del valore dei beni stessi, salvo le maggiori responsabilità stabilite dal codice civile;
     
  • le predette responsabilità sono estese agli amministratori che abbiano compiuto nel corso degli ultimi due periodi di imposta anteriori alla messa in liquidazione operazioni di liquidazione ovvero abbiano occultato attività sociali anche mediante omissioni nelle scritture contabili;
     
  • queste responsabilità sono accertate dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate con atto di accertamento contro cui è ammesso ricorso.

In sintesi:

  • i soci / amministratori / liquidatori sono personalmente responsabili in caso di crediti tributari insoddisfatti della società;
     
  • la contestazione di tale responsabilità deve essere formalmente portata a conoscenza di tali soggetti mediante un…
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