Quarantena, sorveglianza sanitaria e smart working: quando interviene la malattia

di Antonella Madia

Pubblicato il 27 ottobre 2020



Come gestire i casi di quarantena e sorveglianza durante il rapporto di lavoro? In quali circostanze ci si può avvalere della prestazione della malattia e in quali casi non è concesso? A tali domande rispondono diversi interventi di prassi introdotti dall’Istituto Previdenziale al fine di rendere meno complicato il quadro degli strumenti introdotti durante l’emergenza sanitaria in corso.

Quarantena e malattia: i chiarimenti dell’INPS

quarantena smart working malattiaA seguito delle repentine modificazioni in materia di gestione dei rapporti di lavoro durante l’emergenza Covid-19, l’Istituto Previdenziale, come tutti gli enti preposti, è tenuto a un aggiornamento costante delle disposizioni operative in modo da essere perfettamente in linea con il dettato normativo.

Ciò vale anche con riferimento alla gestione della malattia, e più in particolare, relativamente al rapporto tra malattia e situazioni quali quarantena, sorveglianza sanitaria e smart working, ma anche quarantena scolastica dei figli (il cui congedo apposito è stato di recente introdotto).

Allo scopo di chiarire i dubbi, e a seguito dei precedenti Messaggi INPS n. 1822 del 30 aprile 2020 e n. 2584 del 24 giugno 2020, l’Istituto fornisce ulteriori (e certamente non ultimi) chiarimenti con il Messaggio n. 3653 del 9 ottobre 2020.

Per approfondire puoi leggere:

"Quarantena dei figli: astensione o smart-working nell’ultimo Decreto Legge"

"Malattia equiparata a quarantena: i chiarimenti dell’INPS"

 

Quando interviene la malattia

Secondo quanto recentemente specificato con il Messaggio suddetto, l’INPS specifica che sia quarantena che sorveglianza precauzionale per i soggetti fragili, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’