Malattia equiparata a quarantena: i chiarimenti dell’INPS

Le prime istruzioni per la gestione dei certificati di malattia per quarantena e astensione per patologie di particolare gravità emessi durate il periodo emergenziale, specificando caratteristiche e condizioni per accedere all’indennità di malattia e degenza ospedaliera.

malattia quarantena inpsMalattia e quarantena nel D.L. n. 18/2020

Anche a fronte delle richieste di chiarimento pervenute da parte di cittadini e imprese, l’INPS specifica come gestire la disposizione di cui all’articolo 26 del Decreto Legge n. 18 del 17 Marzo 2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 Aprile 2020 (“Misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato”).

La norma di cui trattasi riguarda la gestione dei certificati medici prodotti dai lavoratori durante il periodo di massima emergenza Covid-19 ai fini dell’ottenimento dell’indennità di malattia. In attesa di apposita pubblicazione al vaglio ministeriale, l’INPS fornisce quindi specifiche istruzioni operative proprio per la gestione delle certificazioni mediche prodotte con il Messaggio n. 2584 del 24 giugno 2020.

 

Per quali tipi di quarantena è garantita l’indennità

Come noto l’art. 26 del D.L. n. 18/2020 ha disposto l’equiparazione della malattia allo stato di quarantena disposto dalle autorità pubbliche, con pieno diritto quindi a ottenere la relativa indennità.

Per quarantena ai sensi dell’art. 26 si intende:

  • quella disposta con sorveglianza attiva (di cui all’art. 1, co. 2, lett. h) ed i) del D.L. n. 6/2020;
     
  • quella precauzionale (di cui all’art.2, comma 1, lett. d) ed e) del D.L. n. 19/2020.

 

Malattia equiparata alla quarantena: le caratteristiche

La quarantena, come risultante dal quadro appena delineato, è da intendersi quindi come una circostanza di incapacità temporanea di lavoro, e perciò equiparata alla malattia.

I lavoratori in esame possono così a pieno titolo accedere all’indennità in questione, e quindi, avranno accesso alla tutela previdenziale della malattia e conseguentemente anche alla contribuzione figurativa da questa derivante.

L’accesso – per i soggetti posti in quarantena – all’indennità non comporta però contestualmente l’attivazione dei termini per il cd. “periodo di comporto” (ossia quell’arco di tempo durante il quale il lavoratore, pur se assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro), in quanto come disposto espressamente dalla norma, tali periodi (di quarantena) non potranno essere computati per il raggiungimento del periodo in questione.

 

Malattia e quarantena: riconoscimento della tutela

Il lavoratore potrà accedere all’indennità solamente se avrà prodotto il certificato di malattia che attesta il periodo di quarantena, all’interno del quale il medico curante deve indicare anche gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica, ai sensi del comma 3 dell’articolo 26.

Il certificato dovrà essere prodotto in modalità telematica fin dal primo giorno di malattia, e qualora il medico non abbia a disposizione gli estremi del provvedimento sarà cura del lavoratore comunicarli in un momento successivo.

 

Disabilità gravi: astensione e malattia

Merita poi di essere trattato un altro argomento di grande importanza, per il quale sono disposte istruzioni da parte del comma 2 dell’articolo 26, riguardante la questione dei lavoratori con disabilità di particolare gravità.

In tal caso, qualora si disponga di un documento di riconoscimento di disabilità, ovvero si sia in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, l’intero periodo di assenza dal servizio debitamente certificato è equiparato a degenza ospedaliera ed è valido fino al 31 luglio 2020.

Ad ogni modo, in caso di degenza ospedaliera è prevista una decurtazione ai 2/5 della normale indennità qualora non vi siano familiari a carico.

Al fine di far valere l’astensione, il medico curante dovrà fornire specifici dati sulla patologia all’interno delle note di diagnosi, indicando la condizione clinica del paziente, facendo in tal modo emergere la situazione di rischio del soggetto.

 

Malattia per effettivo contagio

Il Messaggio INPS in esame, prende in…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it