Conversione Decreto Rilancio: le novità per il lavoro

di Antonella Madia

Pubblicato il 31 luglio 2020



Con la conversione del Decreto Legge n. 34/2020 ad opera della Legge n. 77 del 17 luglio 2020 è cambiato nuovamente l’impianto normativo post-emergenza Covid-19, con conseguenti ricadute anche in materia di risvolti giuslavoristici e previdenziali, tali per cui è bene riepilogare alcune delle novità della normativa modificata e resa ora definitiva dalla conversione in Legge.

Le novità per il lavoro dal Decreto Rilancio: premessa

conversione decreto rilancio novità lavoroLa Legge n. 77 del 17 luglio 2020 ha operato la conversione del D.L. n. 34/2020, ossia del Decreto Rilancio. Il testo esce quindi dalle aule parlamentari con novità sul tema lavoro rispetto alla versione iniziale, cosicché si rende necessario andare ad analizzare nei dettagli quali sono gli interventi più importanti in materia di lavoro e previdenza, e quali ricadute avranno nella pratica.

 

Modifiche in materia di cassa integrazione

La Legge n. 77/2020 prevede diverse novità per quanto riguarda la gestione degli ammortizzatori sociali, andando a “correggere il tiro” di alcune norme che nella pratica hanno creato problematiche, o per le quali era possibile un perfezionamento.

L’art. 68 del Decreto Rilancio subisce così delle modifiche.

Tale norma, lo si sottolinea, apporta modifiche a un ulteriore Decreto, ossia il decreto “Cura Italia”, D.L. n. 18/2020, e in particolare, l’art. 68, comma 1, del Decreto Rilancio interviene su quanto previst