Recupero somme di società cancellate ante 13 dicembre 2014

In riferimento alla procedura da seguire, per il recupero delle somme di società cancellate ante 13 dicembre 2014, il Fisco si è limitato a notificare l’atto intestato alla società cancellata anche ai soci, con l’indicazione che essi sono tenuti a rispondere solidalmente.
La Cassazione ha, invece, chiarito che occorreva un atto adeguatamente motivato rispetto agli utili riscossi, intestato e notificato direttamente al socio.

Recupero somme di società cancellateRecupero somme di società cancellate: principi

Il differimento di cinque anni degli effetti dell’estinzione della società cancellata non è retroattivo e si applica solo ai casi in cui la richiesta di cancellazione venga presentata nella vigenza del D. Lgs. n. 175/2014.

L’effetto estintivo della società di persone o di capitali, qualora derivi da una cancellazione dal registro delle imprese disposta su richiesta, è differito di cinque anni, decorrenti dalla richiesta di cancellazione, limitatamente al settore tributario e contributivo.

Siffatto differimento avviene ai sensi dell’articolo 28, comma 4 del Decreto legislativo n. 175/2014, recante disposizioni di natura sostanziale sulla capacità della società cancellata dal registro delle imprese.

Poiché questa ultima disposizione non ha efficacia retroattiva, il differimento quinquennale degli effetti dell’estinzione della società derivanti dall’articolo 2495 c.c., comma 2, si applica solo ai casi in cui la richiesta di cancellazione della società sia stata presentata quando tale decreto era vigente (13 dicembre 2014).

Per il recupero somme di società cancellate, quali imposte della società estinta ante 13 dicembre 2014 occorre notificare un provvedimento autonomo direttamente intestato al socio[1] ed adeguatamente motivato sulla distribuzione di utili anche extracontabili.

Non è infatti sufficiente la notifica al socio dell’atto intestato alla società.

Per procedere nei confronti dei soci di una società estinta è del tutto insufficiente la mera notifica ad essi dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della società medio tempore estintasi.

La proponibilità dell’azione, nei confronti dei soci, va esercitata con un autonomo e diverso atto impositivo che attesti la sussistenza dei presupposti legittimanti la responsabilità del socio.

Tale assunto è stato statuito dalla Corte di cassazione con l’ordinanza 3750 depositata il 14 febbraio 2020

 

Recupero somme di società cancellate: vicenda

Il fisco ha notificato un avviso di accertamento a una società estinta e ai relativi soci, quali “successori” delle obbligazioni societarie. Il provvedimento è stato impugnato dall’ex liquidatore, il quale ha eccepito la nullità in quanto emesso nei confronti dell’ente estinto.

Il giudice tributario di prima istanza ha accolto il ricorso, ma la pronuncia è stata riformata in appello.Il contribuente (l’ex legale rappresentante della Srl estinta), con il ricorso in Cassazione, ha dedotto un’errata interpretazione della disciplina sulle società estinte.

In particolare, ha dedotto una violazione di norme di diritto, in quanto la CTR aveva affermato la validità dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della Srl, sul presupposto della retroattività dell’articolo 28 citato.

 

Pronuncia

Gli Ermellini, con la pronuncia citata, hanno rilevato che la norma introdotta con il decreto legislativo 175/2014, secondo cui l’effetto estintivo delle società cancellate dal registro imprese è differito per cinque anni solo per i rapporti tributari e contributivi, non può essere applicata retroattivamente.

Si tratta, infatti, di una disposizione che opera sul piano sostanziale e non procedurale, con la conseguente esclusione di una sua applicazione per le cancellazioni precedenti al 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del decreto).

Nella specie, quindi, occorreva applicare la pregressa disciplina.

Lo ius superveniens di cui al D. Lgs. citato non si applicava, nel caso di specie, poiché la società chiamata in giudizio risultava cancellata dal registro delle imprese sin dal febbraio 2014, con richiesta di cancellazione avanzata prima dell’entrata in vigore della citata normativa.

Secondo gli Ermellini per procedere nei confronti dei soci di una società estinta, ante 13 dicembre 2014, è del tutto insufficiente la mera notifica a loro dell’avviso di accertamento emesso nei confronti dell’ente[2].

Tale provvedimento è…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it

Emergenza COVID-19

Gentile Lettore,
Commercialista Telematico ha deciso di mantenere attivi tutti i suoi servizi per informare e supportare tanti professionisti e imprese in questo difficile momento e ugualmente è impegnato nell’attuare le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus a protezione dei propri dipendenti e collaboratori. Pertanto, qualora ne avessi necessità, ti invitiamo a utilizzare la comunicazione via e-mail anziché quella telefonica.
Ti risponderemo ai seguenti indirizzi: info@commercialistatelematico.com o ecommerce@commercialistatelematico.com

#IORESTOACASA