Ritenute nei contratti di appalto: aumentano gli adempimenti a carico degli operatori

Si preannunciano tempi sempre più duri per i professionisti che dovranno sostenere ulteriori costi per la gestione degli adempimenti relativi alle imprese che esercitano l’attività non secondo iniziative proprie, ma in base a contratti di appalto o subappalto.
Sarà necessario dotarsi di un apposito software al fine di gestire una contabilità industriale divisa per commessa, non per esigenze di controllo, ma al fine di mettere in grado l’azienda di versare le ritenute e di adempiere agli obblighi fiscali previsti dalla Manovra fiscale 2020.

La nuova previsione della Manovra 2020 ed il versamento delle ritenute nei contratti di appalto

 

La nuova disposizione riguardante le ritenute nei contratti di appalto prevede che le imprese appaltatrici, subappaltatrici o affidatarie per il compimento di un’opera o di un servizio, non potranno versare autonomamente le ritenute relative alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti impiegati nell’opera o nella commessa.

Il versamento dovrà essere effettuato dall’impresa committente.

A tal fine l’impresa affidataria dovrà corrispondere all’impresa committente la somma trattenuta ai dipendenti e da versare nelle casse dell’erario.

La trasmissione della somma di denaro dovrà essere effettuata almeno cinque giorni lavorativi in anticipo rispetto alla scadenza.

Ritenute nei contratti di appalto adempimenti a carico degli operatori

 

La determinazione della somma da versare e da trasmettere all’impresa committente

 

Il nuovo obbligo, in vigore dal 1° gennaio prossimo, non riguarderà però ogni ritenuta operata.

La previsione è circoscritta alle sole ritenute relative alle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti ed impiegati effettivamente nell’opera o nel servizio affidato.

Sono quindi escluse dal nuovo adempimento:
 

  • le ritenute operate nei confronti dei professionisti di cui si avvale l’azienda;
     
  • le ritenute relative ai lavoratori dipendenti impiegati presso gli uffici amministrativi dell’azienda;
     
  • i lavoratori dipendenti che sono impiegati in altre attività di iniziativa propria e non affidate in base a contratto da un committente terzo.
     

Il quadro di riferimento diviene ancor più complicato se si considera che alcuni dei lavoratori dipendenti potrebbero essere impiegati promiscuamente sia nell’ambito di attività commissionate in base ad un contratto di appalto, sia in altre attività diverse.

In tale ipotesi una parte delle ritenute operate nello stesso mese dovranno essere versate direttamente dal datore di lavoro, ed un’altra parte delle ritenute dovrà essere versata dall’impresa committente dopo che la somma sarà messa a disposizione dell’impresa stessa su un apposito conto dedicato.

Gli adempimenti si moltiplicheranno e l’impresa dovrà dotarsi di un apposito software in grado di gestire e “frazionare” le ritenute da versare autonomamente o che dovranno essere versate dall’impresa committente.

L’incremento del costo per l’acquisto dell’apposito gestionale sarà inevitabile.

 

La trasmissione della somma da versare e i relativi dati

 

L’impresa affidataria del lavoro, dovrà trasmettere all’impresa committente, oltre alla somma necessaria per effettuare il versamento delle ritenute, anche i seguenti dati:
 

  • un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere e servizi affidati dal committente;
     
  • il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera o del servizio affidato;
     
  • l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione;
     
  • il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di detto lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.

 
Potrebbe anche verificarsi che un lavoratore dipendente venga impiegato contestualmente in due o tre commesse.

Anche in questo caso sarà necessario effettuare la suddivisione delle ritenute relative all’una e all’altra commessa.

Ciò in quanto l’impresa affidataria dovrà mettere a disposizione le ritenute operate sui rispettivi conti correnti “dedicati” intestati alle due o tre imprese committenti.

La novità è la dimostrazione di come il legislatore si affidi sempre di più alle imprese e ai professionisti per contrastare i comportamenti illeciti facendo gravare sugli stessi nuovi adempimenti rispetto a compiti che dovrebbero invece essere assolti dallo Stato.

 

A…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it