Il debutto della mini IRES con qualche complicazione

di Enrico Larocca

Pubblicato il 17 gennaio 2019



La soppressione di A.C.E. e superammortamento per i beni diversi da quelli del modello Industria 4.0 è stata accompagnata dall’introduzione di un’aliquota ridotta IRES del 15% che si applicherá su una base il cui processo di determinazione appare piuttosto articolato e complesso. Nell’articolo si è cercato di fornire una mappatura completa del processo di determinazione della base di calcolo della “mini IRES”

Il debutto della mini IRES con qualche complicazioneLa soppressione di A.C.E. e superammortamento per i beni diversi da quelli del modello Industria 4.0 è stata accompagnata dall’introduzione di un’aliquota ridotta IRES del 15% che si applicherá su una base il cui processo di determinazione appare piuttosto articolato e complesso. Nell’articolo si è cercato di fornire una mappatura completa del processo di determinazione della base di calcolo della “mini IRES”.    

GENERALITA’

Il 2019 si apre con una novità che permetterà, a determinate condizioni, di fruire di una riduzione dell’aliquota IRES vigente di 9 punti percentuali riducendo, di conseguenza, l’aliquota IRES vigente del 24 % ad una più moderata aliquota del 15%.

Nella Legge n.145 del 31/12/2018 (più nota come Legge di Bilancio 2019) all’art. 1, commi da 28 a 30, sono contenute le disposizioni che regolano questa agevolazione fiscale che va a sostituire l’A.C.E. (Aiuto alla Crescita Economica) e il superammortamento per i beni materiali ammortizzabili nuovi diversi da quelli modello Industria 4.0, il primo abrogato con effetto dal 31/12/2018 e il secondo con una piccola coda di applicatività che può andare fino al 30/06/2019, a condizione che entro il 31/12/2018 sia stato confermato l’ordine di acquisto e pagato un acconto di almeno il 20% della spesa programmata.

È noto che l’A.C.E. era un’agevolazione che premiava i processi di capitalizzazione delle imprese, nella misura dell’1,50% per l’anno 2018, poteva esser fruita