Industria 4.0: credito di imposta per le spese di formazione per il personale dipendente

fra le agevolazioni di Industria 4.0 quella relativa alle spese di formazione del personale è una delle più interessanti: in questo articolo spieghiamo le regole per accedere al credito d’imposta del 40% delle spese

L’art.1, cc. 46 – 56 della L. n. 205/2017 – Legge di Bilancio 2018 -, ha introdotto, per le spese sostenute nell’anno d’imposta 2018, una nuova agevolazione del 40%, sotto forma di credito d’imposta, diretta a finanziare la formazione del personale dipendente sui temi tipici di Industria 4.0, quali ad es.big data e analisi dei dati, cloud e fog computing,cyber security, sistemi cyber-fisici prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina ecc. Il Bonus è attivabile automaticamente dalle imprese ma ha durata limitata nel tempo in quanto si applica esclusivamente (salvo ulteriori proroghe) per le spese sostenute nell’anno 2018.

Le disposizioni attuative, con particolare riguardo alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle cause di decadenza dal beneficio, dovranno essere stabilite con un apposito decreto ministeriale, che dovrà essere adottato entro fine marzo/primi di aprile 2018 e, più precisamente, 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018, avvenuta il 1° gennaio 2018.

Potranno accedere a tale beneficio tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito dichiarato ai fini fiscali. Trattandosi di un’agevolazione di carattere generale l’incentivo è rivolto a tutti quei soggetti che determinano il reddito imponibile ai sensi dell’art.73 del TUIR e quindi anche alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti. Considerata l’assenza di un’espressa esclusione normativa, si ritiene rivolto anche agli enti non commerciali, con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata, nonché ai consorzi, alle reti d’impresa ed alle imprese agricole che determinano il reddito agrario ai sensi dell’art. 32 del TUIR.
Per di più, siccome la norma non pone alcuna condizione riguardante la data di inizio dell’attività di impresa, sempre sulla base di quanto chiarito in passato dall’Amministrazione finanziaria per le altre agevolazioni Industria 4.0, il “bonus formazione“ dovrebbe spettare anche alle imprese neo costituite, ossia le imprese che iniziano l’attività nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Esclusione. Non potranno beneficare dell’agevolazione i professionisti (o, meglio, i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo) per la formazione dei loro dipendenti.

Il credito d’imposta è riconosciuto non per tutta l’ordinaria attività di formazione del personale dipendente ma esclusivamente per quella rientrante nell’ambito applicativo dell’art. 1, co. 48, della Legge di Stabilità 2018, ossia su tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, a condizione che sia pattuita attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali (c.d. di secondo livello). Pertanto, è doveroso verificare che tali tematiche siano sviluppate nei seguenti tre ambiti: -Vendita e marketing;
– Informatica;
– Tecniche e tecnologie di produzione.
Per ognuna di queste tre categorie, nell’Allegato “A“ della Legge di Stabilità 2018, vengono indicati i settori nei quali svolgere la formazione.

Come già evidenziato, il bonus formazione Industria 4.0 consiste in un credito d’imposta:
pari al 40% delle spese relative al costo aziendale iscritto in bilancio del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle suddette attività di formazione;
– con un limite massimo annuo di utilizzo pari ad euro 300.000,00 per ogni impresa beneficiaria.
In pratica, la base di calcolo dell’agevolazione non è rappresentata dal costo del corso di formazione Industria 4.0 che l’impresa deve sostenere per i proprio dipendenti, ma dal costo per il personale dipendente iscritto tra i costi di produzione alla voce B.9 del Conto Economico.

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it