Contratti di solidarietà difensivi: recupero esonero contributivo 2017

contratti di solidarietà difensiviL’INPS, con la Circolare n. 98 del 26 settembre 2018, è intervenuto per chiarire le modalità di recupero dell’esonero contributivo, per l’anno 2017, delle imprese che al 30 novembre 2017 abbiano stipulato un contratto di solidarietà difensivo, ai sensi dell’art. 6 del D.L. 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 novembre 1996, n. 608. Le aziende ammesse allo sgravio contributivo, pari al 35%, dovranno inserire nel flusso Uniemens, nell’elemento <CausaleACredito>, il codice di nuova istituzione “L942”.

Le operazioni di conguaglio devono essere effettuate entro il 16 dicembre 2018. Con il presente contributo, nel riepilogare la disciplina generale dei contratti di solidarietà difensivi, si individuano le istruzioni operative per fruire dell’esonero contributivo per il 2017.

Premessa

Il D.L. 20 marzo 2014, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla Legge 16 maggio 2014, n. 78, tra le varie misure a vantaggio delle imprese, è intervenuto sull’impianto a sostegno degli incentivi connessi ai contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da CIGS, apportando rilevanti modifiche alla precedente disciplina dettata dall’art. 6 del D.L. 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 novembre 1996, n. 608.

In via generale, la normativa prevede in favore dei datori di lavoro che stipulino contratti di solidarietà, una riduzione contributiva del 35% per ogni lavoratore interessato alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%. Lo sgravio è riconosciuto per la durata del contratto e comunque per un periodo non superiore a 24 mesi, nei limiti delle risorse preordinate nel Fondo per l’occupazione.

Con il Decreto Interministeriale n. 2 del 27 settembre 2017 sono state rideterminate le modalità e le regole di accesso alla riduzione contributiva per le imprese che stipulino o abbiano in corso contratti di solidarietà ai sensi della L. n. 863/84 o ai sensi dell’art. 21, co. 1, lett. c), del D.Lgs. n. 148/2015. Il Decreto in commento indica i termini di presentazione delle istanze a decorrere dall’anno 2017.

Ambito soggettivo per i contratti di solidarietà difensivi

Il predetto Decreto Interministeriale stabilisce che per l’anno 2017, destinatarie della riduzione contributiva sono:

  • le imprese che al 30 novembre 2017 abbiano stipulato un contratto di solidarietà ai sensi della citata L. n. 863/84 o del citato D.Lgs. n. 148/2015;
  • nonché le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nell’arco dell’anno 2016.

Per gli anni 2018 e seguenti, invece, destinatarie della riduzione contributiva sono le imprese che al 30 novembre di ogni anno di riferimento abbiano stipulato un contratto di solidarietà ai sensi della citata L. n. 863/84 o del citato D.Lgs. n. 148/2015, nonché le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in essere nel secondo semestre dell’anno precedente.

Come appena accennato, lo sgravio consiste in una riduzione del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro ed è riconosciuto per la durata del contratto di solidarietà e comunque per un periodo non superiore a 24 mesi nel quinquennio mobile. Ad essere interessate dalla riduzione sono le retribuzioni corrisposte ai lavoratori coinvolti dalla contrazione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

Iter istruttorio

Per le aziende che hanno completato l’iter istruttorio d’invio della domanda, la Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali adotta i provvedimenti di ammissione alla riduzione contributiva, per l’importo massimo indicato in ciascuna istanza.

L’Istituto, tenuto alla quantificazione dell’onere effettivo derivante dalla riduzione contributiva richiesta dalle imprese ammesse allo sgravio, può svolgere compiutamente i relativi controlli solo con riferimento a periodi per i quali siano state inviate ed…

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