Il probabile calendario delle scadenze fiscali 2018

Siamo oramai vicini alla fine dell’anno 2017 e la legge di Bilancio 2018 sembra ancora in grado di riservare sorprese. Un emendamento approvato in commissione Bilancio della Camera ha apportato numerose novità al calendario fiscale.

Non si tratta di una vera e propria razionalizzazione delle scadenze, ma semplicemente di un intervento necessario al fine di evitare la sovrapposizione degli adempimenti. I nuovi adempimenti sono numerosi ma il legislatore ha di fatto confermato le scadenze del 2017 che erano state differite eccezionalmente. In buona sostanza quelle che sembravano proroghe eccezionali hanno assunto valore di “termine ordinario” con riferimento ai singoli adempimenti.

La prima novità riguarda i termini di presentazione del modello 730 precompilato. Con riferimento al periodo di imposta 2016 il legislatore ha previsto due scadenze: il 7 luglio e il 23 luglio 2017. La prima scadenza ha interessato in passato la presentazione del modello 730 tramite sostituto d’imposta, CAF o professionista.  Invece la scadenza del 23 luglio ha riguardato la presentazione dei modello direttamente presso l’Agenzia delle entrate. In alternativa il contribuente avrebbe potuto presentare il modello Redditi entro la scadenza del 31 ottobre scorso. Ora, ove l’emendamento dovesse trovare spazio nel testo che sarà approvato in via definitiva, le due scadenze risulteranno unificate alla data del 23 luglio.

Risulta di fatto recepita anche la proroga del termine relativo al modello dei redditi 2017 per la presentazione della dichiarazione. La data prevista per la trasmissione telematica dei modello dei redditi relativi al periodo di imposta 2017 dovrebbe coincidere con il 31 ottobre. Si tratta delle medesima data individuata dalla commissione Bilancio ai fini della presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta.

Sono oramai quattro anni che il legislatore prevede la proroga per la presentazione del modello 770 la cui scadenza originaria era fissata in corrispondenza del 31 luglio. La sovrapposizione con numerosi altri adempimenti ha determinato in ciascuno degli ultimi quattro anni il costante slittamento dell’adempimento al 31 ottobre. Ora l’emendamento approvato rende definitiva questa nuova data.

Le novità non sono però terminate in quanto anche il termine di invio dello spesometro viene spostato al 30 settembre.

Il “nuovo calendario” dovrebbe perlomeno presentare il vantaggio di non rendere necessarie le proroghe in prossimità di ciascuna scadenza. Gli adempimenti sembrano essere sufficientemente intervallati l’uno rispetto all’altro. Quindi gli operatori dovrebbero essere posti nelle condizioni di operare con sufficiente certezza.

Allo stato del nostro sistema fiscale la razionalizzazione del calendario sembra essere il massimo obiettivo realizzabile. Non sembra possibile una ulteriore razionalizzazione delle scadenze che richiederebbe l’abrogazione di numerosi adempimenti quali, ad esempio, il modello 770 e lo spesometro.

In futuro questo adempimento dovrebbe essere cancellato con l’introduzione dell’obbligo, sia pure dal 1° gennaio 2019, dell’emissione della fattura in formato elettronico. Il Fisco sarà in grado di incrociare celermente le informazioni acquisite e la circostanza spiega l’abrogazione dello spesometro.

DOMANI GIANCARLO MODOLO CI PARLERA' DI TUTTE LE NOVITA' SULLA LEGGE DOMANI 20 DICEMBRE

19 dicembre 2017

Nicola Forte

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