La riqualificazione dell’imposta di registro

Con la sentenza n. 6759 del 15 marzo 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che l’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, in materia di imposta di registro, non detta una regola antielusiva ma una regola interpretativa, volta a qualificare gli atti secondo la causa concreta dell’operazione negoziale posta in essere, la cui applicazione da parte dell’ufficio finanziario non è soggetta al contraddittorio endoprocedimentale.
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