Cessione di beni strumentali o cessione d’azienda? Le ipotesi di riqualificazione del contratto

di Isabella Buscema

Pubblicato il 5 novembre 2021



Gli avvisi di liquidazione per la riqualificazione dell’operazione contrattuale in cessione d’azienda possono essere fondati dall'Ufficio finanziario sull'art. 20 Legge di registro?
La riqualificazione degli atti di vendita di beni strumentali, posti in essere dalle parti, in “cessione di ramo di azienda” trova il suo fondamento nell'art. 20 T.U.R.?
Il fisco può l’utilizzare i dati extratestuali ovvero sussiste la possibilità di valorizzare un eventuale collegamento funzionale tra più atti negoziali, per assoggettare a tassazione gli effetti giuridici finali in concreto conseguiti?
Sono prova idonea, circa la sussistenza di un contratto di cessione d’azienda, le sole “fatture di vendita di beni” senza verificare la sussistenza di elementi di prova sufficienti a dimostrare la contestata cessione d’azienda?
Il collegamento negoziale elusivo si contrasta ormai solo per mezzo dell’art. 10-bis L. n. 212/2000?
Il nuovo articolo 20 del DPR 26 aprile 1986 n.131 ha effetto retroattivo?

Cessione d'azienda e riqualificazione della cessione di beni strumentali: i casi di abuso del diritto

riqualificazione cessione beni strumentaliL’esclusione ex art. 1, comma 87, lett. a), della L. n. 205/2017 e art. 1, comma 1084, della L n. 245/2018, dal processo di qualificazione dell’atto, degli elementi extratestuali e di collegamento negoziale, che ha reso in sostanza illegittimo l’atto di riqualificazione, è applicabile - fermi i rapporti di registrazione ormai esauriti o coperti dal giudicato - anche agli atti negoziali posti in essere, prima del 1° gennaio 2018.

In tale ipotesi l’unica disposizione invocabile dal Fisco per far valere l’ipotesi del collegamento negoziale quale manifestazione elusiva e di abuso del diritto è l’art. 10-bis L. n. 212/2000, non applicabile ratione temporis al caso in esame.

L’azione accertatrice, in tal caso, si deve attuare mediante apposito e motivato atto impositivo, preceduto - a pena di nullità - da una richiesta di chiarimenti, che il contribuente può fornire entro un certo termine, il tutto da svolgersi all’interno di uno specifico procedimento di garanzia.

Non è invocabile, pertanto, l’art. 20 D.P.R. n. 131/86 per la riqualificazione in cessione d’azienda della cessione di tutti i beni strumentali all’esercizio dell’attività produttiva.

Tale principio è stato statuito dalla Corte di Cassazione.

 

Riqualificazione cessione beni strumentali e liquidazione imposta di registro: il caso all'attenzione della Cassazione

Con avviso di liquidazione di imposta di registro relativo ad atti di vendita di macchinari e altri beni strumentali, caratteristici dell’attività di produzione di pasticceria conservata, il fisco ha riqualificato tale vendita com