Fusione per incorporazione: aspetti civilistici, contabili e fiscali

Questo articolo è estratto dal nostro diario del 14 settembre 2016

Con la fusione le società che vi partecipano si estinguono, eccettuata, ovviamente, la società incorporante.
E’ questa la principale caratteristica dell’operazione di fusione nonché lo scambio delle azioni o quote in virtù del quale i soci divengono soci della società risultante dalla fusione o della società incorporante.
Lo rileva, preliminarmente, la Fondazione Accademia di Ragioneria GDG, presieduta dal Prof. Paolo Moretti, con la nota n. 10 del 13 settembre 2016, incentrata, appunto, sulla fusione per incorporazione: aspetti civilistici, contabili e fiscali.
La Fondazione ricorda che l’operazione di fusione è disciplinata nel Titolo V sezione II del Codice civile dagli articoli che vanno dal 2501 al 2505-quater. Con tale istituto si realizza l’unificazione in un unico soggetto giuridico delle diverse entità giuridiche che vi partecipano.
Tipi di fusione
L’art. 2501 c.c. prevede due diverse forme di fusione, mediante:
– la costituzione di una nuova società (fusione per unione o fusione propria);
– l’incorporazione di una o più altre società (fusione per incorporazione o assorbimento).
Inoltre, a seconda del tipo di società che partecipano alla fusione, si possono ulteriormente distinguere due diverse forme:
– Fusione omogenea, tra società dello stesso tipo;
– Fusione eterogenea, tra società non dello stesso tipo.
La fusione può essere effettuata soltanto tra società (di capitali o di persone) e non tra società e imprese individuali o società di fatto o società semplice. La fusione è anche ammessa tra una società commerciale e una società cooperativa nell’ipotesi di incorporazione della prima nella seconda (Giurisprudenza del Tribunale di Milano).
In tale ambito l’operazione di fusione per incorporazione comporta una successione a titolo universale dei beni determinando l’estinzione delle società incorporate e la contestuale sostituzione ad esse della società incorporante.
Il secondo comma dell’art. 2501 c.c. dispone che: “La partecipazione alla fusione non è consentita alle società in liquidazione che abbiano iniziato la distribuzione dell’attivo”, mentre, ai sensi dell’art. 2501-bis, è ammessa per le società sottoposte a procedure concorsuali.
Il procedimento di fusione è complesso: esso parte dal progetto di fusione e si conclude, attraverso tappe intermedie, con l’atto di fusione redatto da un notaio. In particolare si possono distinguere due fasi tra loro collegate: la prima che si può definire di preparazione alla fusione, la seconda di attuazione vera e propria della fusione.
Progetto di fusione
Per attuare la procedura di fusione per incorporazione gli amministratori devono:
a) redigere un progetto di fusione per tutte le società partecipanti alla fusione con i contenuti previsti dall’art. 2501-ter c.c.;
b) redigere la situazione patrimoniale delle società partecipanti alla fusione, con l’osservanza delle norme sul bilancio e dei Principi contabili emessi dall’OIC;
c) predisporre una relazione che giustifichi, dal punto di vista giuridico, economico-finanziario e fiscale le motivazioni. Nella relazione è necessario esporre anche i criteri di determinazione del rapporto di cambio (quando necessario) e le eventuali difficoltà di valutazioni;
d) convocare l’assemblea dei soci per deliberarne la fusione per incorporazione.
Quando previsto, è necessario nominare uno o più esperti per la redazione di una relazione che attesti la validità del progetto di fusione.
Nomina e relazione degli esperti
La relazione degli esperti è prevista dall’art. 2501-sexies. Tale articolo dispone che uno o più esperti per ciascuna società devono redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote, che indichi:
a) il metodo o i metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio proposto e i valori risultanti dall’…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it