Non sussiste l’obbligo generale di contraddittorio preventivo

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 11 aprile 2016

Analizziamo le motivazioni di diritto che hanno portato la Cassazione ad affermare che il contraddittorio endoprocedimentale non sia un obbligo generalizzato nell'ordinamento italiano nonostante le previsioni dello Statuto del Contribuente

 

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Con l’ordinanza n. 5362 del 17 marzo 2016, la Corte di Cassazione nel confermare, richiamando il pronunciamento a Sezioni Unite (sentenza n. 24823/2015), che

“le garanzie fissate nell'art. 12, comma 7, l. 212/2000 trovano applicazione esclusivamente in relazione agli accertamenti conseguenti ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali effettuate nei locali ove si esercita l'attività imprenditoriale o professionale del contribuente; ciò, peraltro, indipendentemente dal fatto che l'operazione abbia o non comportato constatazione di violazioni”,

 

ha ribadito che

“differentemente dal diritto dell'Unione europea, il diritto nazionale, allo stato della legislazione, non pone in capo all'Amministrazione fiscale che si accinga ad adottare un provvedimento lesivo dei diritti del contribuente, in assenza di specifica prescrizione, un generalizzato obbligo di contraddittorio endoprocedimentale, comportante, in caso di violazione, l'invalidità dell' atto.

Ne consegue che, in tema di tributi 'non armonizzati', l'obbligo dell' Amministrazione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena l’invalidità dell'atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi, per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito; mentre in tema di tributi "armonizzati", avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell'Unione, la violazione dell'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l'invalidità dell'atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e che l'opposizione di dette ragioni (valutate con