Novità in materia di adesione agli inviti al contraddittorio: si possono compensare i crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione

in caso di invito al contraddittorio, il contribuente che intende aderire all’invito ora può compensare le somme dovute coi propri crediti, maturati alla data del 31 dicembre 2012, vantati verso la Pubblica Amministrazione

L’art. 5 c. 1-bis del D.Lgs. 218/1997 riconosce al contribuente la possibilità di aderire ai contenuti dell’invito al contraddittorio, formulato dall’ufficio, a condizione che ciò avvenga entro un termine prestabilito: entro il termine dei 15 giorni che precedono la data di comparizione delle parti, il contribuente deve recapitare all’ufficio la comunicazione di adesione, unitamente alla quietanza di pagamento delle somme dovute. Per consentire al contribuente di eseguire i predetti adempimenti, l’Agenzia delle Entrate ha disposto che l’invito al contraddittorio debba essere spedito al contribuente almeno 45 giorni prima della data fissata per il contraddittorio.

L’adesione all’invito al contraddittorio, oltre ad accelerare la definizione del contenzioso, consente al contribuente di usufruire del medesimo regime agevolato previsto per l’adesione ai processi verbali di constatazione, in tema di sanzioni e pagamento rateale: la sanzione comminata al contribuente, infatti, viene ridotta alla metà rispetto agli importi delle sanzioni previste per l’istituto dell’accertamento con adesione, attualmente pari ad un terzo del minimo edittale. In altri termini, le sanzioni applicabili in caso di adesione agli inviti al contraddittorio sono pari ad un sesto del minimo edittale.

Per aderire all’istituto deflattivo in commento, è necessario che l’ufficio trasmetta al contribuente l’invito al contraddittorio, il cui contenuto minimo è disciplinato all’interno dell’art. 5 c. 1 del D.Lgs. 218/1997: solo così, infatti, il contribuente potrà avere piena conoscenza dei presupposti su cui si fonda la pretesa oggetto dell’invito a comparire. In particolare, detto invito dovrà specificare:

  • i periodi d’imposta suscettibili di accertamento;

  • il giorno di comparizione delle parti per la definizione dell’accertamento;

  • le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione dell’invito;

  • le motivazioni che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte

Ad ogni modo, anche in assenza del predetto invito, al contribuente è riconosciuta la facoltà di attivare la procedura di adesione presentando, all’ufficio competente, apposita istanza, sia nelle more della verifica, ovvero all’atto della ricezione dell’accertamento, se non preceduto dall’invito al contraddittorio. Al verificarsi di tale situazione, l’ufficio è tenuto a formulare al contribuente, entro i quindici giorni successivi alla presentazione della suddetta istanza, l’invito a comparire al contraddittorio.

Rientrano nell’ambito di applicazione dell’adesione agli inviti al contraddittorio, tutti i prelievi impositivi (imposte dirette ed imposte indirette), ivi compresi i tributi locali, qualora ciò sia contemplato nell’apposito regolamento comunale. L’adesione agli inviti al contraddittorio non può operare, invece, nell’ipotesi in cui sia stato consegnato al contribuente un processo verbale di constatazione definibile al quale, però, il contribuente non abbia prestato adesione. Ciò non vale, invece, con riferimento ai processi verbali di constatazione relativi ad imposte non definibili: in presenza di tali atti ispettivi, il contribuente potrà comunque aderire all’invito al contraddittorio. Si rammenta che, ai sensi dell’art. 5-bis del DLgs. 218/1997, sono definibili soltanto i processi verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di IVA

Come sopra anticipato, per perfezionare l’adesione all’invito al contraddittorio, il contribuente deve, entro il termine di 15 giorni antecedenti alla data di comparizione, inviare la comunicazione di adesione al competente ufficio, con le medesime modalità previste per l’adesione ai processi verbali di constatazione (utilizzando l’apposito modello approvato con il provvedimento direttoriale del 03.08.2009) e provvedere al versamento delle somme dovute in un’unica soluzione, ovvero anche in forma rateale. A differenza di quanto previsto per l’adesione al verbale di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it