Società di comodo e società in perdita sistemica: ci sono limitazioni all’utilizzo del credito IVA

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 15 febbraio 2013

le società considerate di comodo o che ricadono fra quelle definite "in perdita sistemica" subiscono delle penalizzazioni rispetto alla possibilità di utilizzare i crediti IVA eventualmente maturati

Sono considerate non operative o di comodo le società che hanno conseguito un ammontare complessivo di ricavi inferiore ad un importo forfetario, determinato in misura percentuale sul valore di alcune attività patrimoniali risultanti dal bilancio, ovvero, per i soggetti non obbligati alla sua redazione, dalle scritture contabili.

Tale verifica di operatività, che viene effettuata sui valori medi dell'esercizio in corso e dei due precedenti, deve essere operata per ciascun periodo d'imposta, ovvero deve risultare da un apposito prospetto inserito nella dichiarazione dei redditi. Successivamente, l'art. 2 cc. 36-decies - 36-duodecies del DL 138/2011 ha esteso le limitazioni previste per le società non operative alle società in perdita sistematica, ovvero alle società che dichiarano perdite fiscali per tre periodi d'imposta consecutivi o che, nel medesimo arco temporale triennale, sono in perdita per due periodi d'imposta e in uno dichiarano un reddito inferiore a quello minimo ex. art. 30 L. 724/1994: in entrambi i casi, la società si considera non operativa a decorrere dal successivo quarto periodo d'imposta.

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