La rinuncia al credito configura elusione fiscale

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 3 dicembre 2012

il contribuente che rinuncia ad un credito senza giustificati motivi può incorrere nel recupero a tassazione della relativa perdita su crediti

Nel caso in cui il contribuente rinunci ad un credito l’ufficio può disconoscere la minusvalenza e recuperare le maggiori imposte, originandosi in tal caso un’elusione fiscale.

La Suprema Corte, con la sentenza n. 12622 del 27 luglio u.s., ha affermato che la rinuncia al credito senza una valida motivazione economica dà luogo ad una operazione commerciale che si configura come elusione fiscale.

 

Abuso del diritto

Rappresenta un limite all’esercizio di un diritto soggettivo che viceversa sarebbe potenzialmente illimitato e il soggetto titolare del diritto in questione lo esercita in maniera anomala per finalità ed obiettivi che non sono compresi tra quelli presenti nell’ordinamento giuridico. L’abuso del diritto è un mezzo per contrastare l’elusione fiscale in quanto rappresenta uno strumento di accertamento semplificato per l’Amministrazione che ha l’onere di provare l’impiego abusivo di una norma giuridica finalizzato a trarre vantaggi economici diversi