Stangata sulle locazioni senza cedolare secca

di Enrico Larocca

Pubblicato il 22 ottobre 2012

l'aumento della percentuale di imponibilità dei redditi di locazione di immobili ad uso abitativo dall'85% al 95%, previsto dalla Riforma Fornero, penalizza gravemente le locazioni abitative non soggette al regime della cedolare secca

Il reddito da fabbricati si calcola confrontando il canone di locazione ridotto forfettariamente del 15 % e il reddito medio ordinario delle unità immobiliari determinato mediante l’applicazione delle tariffe d’estimo, stabilite secondo le norme della legge catastale per ciascuna categoria immobiliare (art. 37, D.P.R. 917/86).

Ricordiamo che per gli immobili ad uso abitativo è possibile optare per il regime della cedolare secca  che è una imposta sostitutiva sul reddito da locazione immobiliare. A partire dal 2011, infatti, il canone di locazione relativo agli immobili ad uso abitativo e alle relative pertinenze può essere assoggettato ad un regime fiscale alternativo denominato “cedolare secca”. L'assoggettamento fiscale alla cedolare secca è una opzione del locatore,  il quale può liberamente scegliere, in regime facoltativo, se dichiarare i proventi della locazione nella dichiarazione dei redditi annuale oppure pagare l'imposta sostitutiva. La cedolare secca sostituisce l'Irpef e le r