Restano necessari gli elementi “certi e precisi” per dedurre le perdite su crediti rilevanti

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 4 settembre 2012

quali sono gli elementi "oggettivi" che rendono possibile mettere un credito a perdita a fini fiscali?

L’art. 33, c. 5, del D.L. n. 83/2012 ha sostituito integralmente l’art. 101, c. 5, del Tuir, con il quale è stato confermato il principio generale di rilevanza fiscale delle perdite risultanti da “elementi certi e precisi”, stabilendo altresì che questi ultimi sussistono, in ogni caso, “quando il credito sia di modesta entità e sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito”. In altri termini, è previsto che, al ricorrere di tale ipotesi, l’esistenza della perdita su crediti è automaticamente dimostrata e, quindi, deducibile dal reddito d’impresa, senza la necessità di fornire ulteriori prove. Al fine di accedere a tale beneficio, è, quindi, necessario che il credito da cui è derivata la perdita soddisfi, congiuntamente, due condizioni:

  1. il termine di scadenza del proprio pagamento