Il processo tributario telematico

Dato normativo

Per assicurare l’efficienza e la celerità del processo, l’articolo 39 del dl 98/2011, convertito dalla legge 111/2011, ha statuito che le comunicazioni degli atti del processo possano essere effettuate all’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o delle parti, che deve essere indicato nel ricorso o nel primo atto difensivo. E’ espressamente disposto che per i professionisti l’indirizzo deve coincidere con quello comunicato ai rispettivi albi o collegi. Tale articolo ha demandato a un decreto ministeriale il compito di fissare le regole per consentire l’utilizzo delle nuove tecnologie e individuare le commissioni tributarie nelle quali possono essere gradualmente applicate le procedure informatiche.

 

Decreto

Orbene, il decreto del Minestero dell’Economia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio2012 prevede che per le comunicazioni e le notificazioni alle parti, gli uffici delle Commissioni tributarie potranno utilizzare lo strumento della Posta elettronica certificata. Le disposizioni del decreto si applicano alle comunicazioni che devono essere inviate dal 16 maggio da parte degli uffici di segreteria delle commissioni tributarie provinciali e regionali dell’Umbria e del Friuli-Venezia Giulia, relativamente ai ricorsi notificati dal 7 luglio 2011. Tuttavia le parti interessate, con apposita istanza, possono richiedere che le nuove modalità di comunicazione siano applicate anche ai ricorsi pendenti alla stessa data. Con successivi decreti verranno poi individuate le segreterie delle commissioni tributarie presso le quali in futuro potranno essere utilizzate le notifiche telematiche.

 

Regole tecniche per l’utilizzo della posta elettronica certificata

Per effetto del decreto, in vigore dal 15 maggio prossimo, comunicazioni e notificazioni viaggeranno via PEC. Le disposizioni si applicano, per ora, alle comunicazioni da inviare da parte degli Uffici di segreteria delle CTP e CTR di Umbria e Friuli-Venezia Giulia, relativamente ai ricorsi notificati a decorrere dal 7 luglio 2011. Le disposizioni del decreto si applicano alle comunicazioni che devono essere inviate dal 16 maggio da parte degli uffici di segreteria delle commissioni tributarie provinciali e regionali dell’Umbria e del Friuli-Venezia Giulia, relativamente ai ricorsi notificati dal 7 luglio 2011. Tuttavia le parti interessate, con apposita istanza, possono richiedere che le nuove modalità di comunicazione siano applicate anche ai ricorsi pendenti alla stessa data. Con un’apposita istanza le parti possono richiedere agli Uffici di segreteria che tali modalità di comunicazione siano applicate anche ai ricorsi pendenti al 7 luglio 2011. Il Ministero delle Finanze individuerà con successivi decreti gli Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie presso i quali saranno gradualmente attuate le disposizioni sull’utilizzo della PEC Con successivi decreti verranno poi individuate le segreterie delle commissioni tributarie presso le quali in futuro potranno essere utilizzate le notifiche telematiche. Tale decreto prevede che la comunicazione per via telematica, da parte dell’Ufficio di segreteria della Commissione tributaria, avviene mediante la trasmissione di un messaggio contenente in allegato il relativo documento informatico; in allegato al D.M. 26 aprile 2012 è disponibile lo schema del contenuto del messaggio di posta elettronica certificata e il formato del documento informatico. L’indirizzo PEC è quello dichiarato dalle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo; per i professionisti, è previsto che l’indirizzo debba coincidere con quello comunicato ai rispettivi albi o collegi. La variazione dell’indirizzo di PEC produce effetti dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata all’Ufficio di segreteria della Commissione tributaria. La parte può comunicare la variazione dell’indirizzo di PEC mediante una dichiarazione anche cumulativa, diretta all’Ufficio di segreteria della…

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