Imprese inattive e contributo a fondo perduto

di Claudio Sabbatini

Pubblicato il 9 aprile 2021

Il nuovo contributo a Fondo Perduto 2021 genera alcuni dubbi fra gli operatori: analizziamo il caso dell'attivazione della partita IVA e delle posizioni registrate inattive al registro imprese

Accesso al contributo a fondo perduto: presentazione dell'istanza

imprese inattive contributo fondo perdutoDal 30 marzo 2021, e fino al prossimo 28 maggio, gli operatori economici possono presentare l’istanza telematica per accedere al contributo a fondo perduto (cfp) previsto dall’articolo 1, DL 22 marzo 2021, n. 41 (Decreto Sostegni).

Successivamente alla presentazione della stessa – anche oltre il 28 maggio 2021 - è possibile inviare una richiesta di annullamento di istanze già presentate (rinuncia totale al contributo).

 

Sull'argomento abbiamo pubblicato anche:

Contributo a fondo perduto e prosecuzione dell’attività della società da parte dell’unico socio superstite – Risposta al volo

Il contributo a fondo perduto e la cessazione dell'attività

 

Le possibili sanzioni per indebita percezione

Ciò in considerazione dell’impianto sanzionatorio in caso di indebita percezione (o utilizzo in compensazione) di contributi erariali non spettanti:

  • sanzione amministrativa nella misura minima del 100% e massima del 200% del contributo stesso (articolo 13, comma 5, Dlgs 471/1997);

  • sanzione penale di cui all’articolo 316-ter del Codice penale in materia di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, che prevede alternativamente: a) la reclusione da 6 mesi a 3 anni; b) nel caso di contributo erogato di importo inferiore a 4.000 euro, la sanzione amministrativa da 5.164 euro a 25.822 euro, con un massimo di tre volte il contributo indebitamente percepito. In caso di avvenuta erogazione del contributo, si applica l'articolo 322-ter del Codice penale (confisca).

Il timore di sbagliare, quindi, ha frenato alcuni dal presentare l’istanza, in attesa che giungano alcuni chiarimenti.

 

Un caso dubbio

Uno degli aspetti che spesso vengono sottoposti all’attenzione dei consulenti è il seguente: un soggetto che ha attivato la partita Iva entro la data di entrata in vigore del Decreto Legge 41 (23 marzo 2021) può beneficiare del contributo a fondo perduto – fermi restando gli ulteriori requisiti – se presso il Registro delle Imprese l’impresa risulta essere inattiva?

Per rispondere occorre analizzare il contenuto della norma, secondo cui il contributo a fondo perduto:

  • spe