Cumulo delle agevolazioni fiscali sugli investimenti nel 2021

di Vito Dulcamare Giuseppe Dulcamare

Pubblicato il 16 febbraio 2021

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto novità in materia di agevolazioni per investimenti in beni strumentali, in particolare ha prorogato il bonus Sud e introdotto un nuovo bonus industria 4.0 aumentato rispetto al precedente.
Si rende dunque necessario ricondurre il cumulo entro il limite del costo del bene. Quali le operazioni da seguire per la rideterminazione di tale limite?

cumulo agevolazioni investimentiLa Legge di bilancio per il 2021 prevede alcune novità in materia di agevolazione per gli investimenti in beni strumentali; da una parte risulta prorogato il c.d. bonus sud (credito d’imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali nel Mezzogiorno), dall’altra risulta introdotto, fin dal 16 novembre 2020, un nuovo bonus industria 4.0 (credito d’imposta per i nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive del Paese).

Peraltro, la nuova misura del bonus industria 4.0, aumentata rispetto a quella in vigore nel 2020, deve imporre la massima attenzione nel rispetto del limite, risultando più facile che il cumulo delle due agevolazioni porti al superamento del limite del costo del bene.

Ove ciò accada, si dovranno porre in essere alcune accortezze per rientrare nel limite, confidando che vengano presto confermati i principi di buon senso ai quali attenersi.

NdR: Sull'argomento puoi leggere anche...Cumulo agevolazioni per investimenti in beni strumentali: quali limiti

 

Cumulo agevolazioni fiscali su investimenti nel 2021: i principi da applicare

Una delle maggiori criticità che si riscontrano nella gestione delle agevolazioni alle imprese riguarda senza dubbio la possibilità di fruire di più agevolazioni in relazione ad una stessa spesa ritenuta ammissibile.[1]

A tal riguardo, tre sono le operazioni sicuramente da rispettare per verificare la possibilità concreta del cumulo ed evitare ogni problema, a cui si aggiunge, in caso di superamento del limite, una quarta operazione tesa a ricondurre il cumulo al rispetto del cumulo.[2]

Riassuntivamente, le operazioni da compiere solo le seguenti:

  • 1° operazione: verificare la singola disciplina agevolativa

L’esame è finalizzato a individuare ed accertare la concreta possibilità di cumulo delle differenti agevolazioni.

  • 2° operazione: verificare la presenza di limitazioni

L’esame è finalizzato a verificare se le discipline applicabili prevedano comunque delle specifiche limitazioni di utilizzo.

Nell’ambito di tale esame, particolare accortezza si deve avere circa il rispetto del limite rappresentato dal costo del bene (di cui si dice più avanti).
  • 3° operazione: quantificare l’agevolazione di tipo fiscale

Una volta verificata la sussistenza o meno di limiti specifici al cumulo e considerato, in ogni caso, che, in mancanza di limiti specifici, il limite è comunque rappresentato dal costo dei beni agevolati, il passo successivo consiste nel determinare l’ammontare di ciascuna agevolazione per verificare il superamento o meno del limite.

Tale determinazione non rappresenta alcuna difficoltà per gli aiuti di Stato e per le altre agevolazioni che attribuiscono un beneficio calcolato in percentuale sul costo