La rivalutazione dei beni d’impresa in bilancio al 31 dicembre 2019

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 21 gennaio 2021

Nuova chance per rivalutare beni d’impresa e partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. In questo articolo vediamo quali sono gli effetti pratici della rivalutazione e quali sono le scritture contabili da effettuare

rivalutazione beni di impresa bilancio 31 dicembre 2019L’art. 110, comma da 1 a 7, del D.L. 14/08/2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla Legge 13/10/2020, n. 126, ha riproposto la misura agevolativa nonché la possibilità di affrancare il saldo attivo della rivalutazione dei beni di impresa.

La disciplina della rivalutazione è facoltativa ed opera in deroga alle disposizioni dell’art. 2426 codice civile e di ogni altra disposizione di legge vigente in materia di bilancio.

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Rivalutazione dei Beni d'impresa: ambito soggettivo

Il comma 1 del citato art. 110, D.L. n. 104/20, consente alle imprese assoggettate a IRES e, più in particolare, alle società di capitali e agli enti commerciali, che non adottano i Principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019, anche in deroga alle disposizioni del Codice civile e alle norme speciali.

In sostanza i soggetti ammessi alla rivalutazione sono i seguenti:

  • società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti in Italia;
     
  • enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti in Italia, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
     
  • imprese individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice ed equiparate;
     
  • società ed enti residenti in Italia;
     
  • società, enti e persone fisiche non residenti, che esercitano attività commerciali in Italia, mediante stabili organizzazioni.

La norma agevolativa interessa anche i soggetti IRPEF ed IRES che operano in regime di reddito d’impresa che non adottino i principi contabili internazionali. 

 

Beni agevolabili

Possono essere oggetto di rivalutazione sia le immobilizzazioni materiali (ivi compresi i beni di costo unitario inferiore ad € 516,00, ovvero i beni completamente ammortizzati) che i beni immateriali (se giuridicamente tutelati) con esclusione di quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa.

I beni in costruzione possono essere oggetto di rivalutazione per la parte iscritta in contabilità, mentre per i beni detenuti in leasing l’agevolazione si applica se sono stati oggetto di riscatto quindi iscrivibili nell’attivo dello stato patrimoniale della società utilizzatrice.

Le imprese in contabilità semplificata fanno riferimento a