Ravvedimento favorevole per RW e patrimoniali estere

di Ennio Vial

Pubblicato il 11 gennaio 2021

L'Agenzia Entrate ha affrontato diversi quesiti relativi al ravvedimento operoso e alle dichiarazioni integrative. In questa sede vogliamo soffermarci sul ravvedimento del quadro RW e delle patrimoniali estere.
I chiarimenti sono di estremo interesse in quanto rivedono l’approccio spesso utilizzato dagli uffici in sede di verifica.

Il ravvedimento del quadro RW entro i 90 giorni

La risoluzione ministeriale n. 82/E del 24 dicembre scorso ha affrontato diversi quesiti relativi al ravvedimento operoso e, in generale, relativamente alle dichiarazioni integrative.

In questa sede ci soffermiamo sulle risposte n. 6 e 7.

Il quesito n. 6 

ravvedimento quadro rw 90 giorni

Il quesito n. 6) appare così formulato.

In caso di omessa presentazione del quadro RW, è possibile regolarizzare la violazione entro novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione versando la sanzione di 258 euro ridotta ad 1/9, oltre al pagamento dell’IVIE e/o dell’IVAFE e della relativa sanzione in misura pari al 3,75 per cento?

Se vuoi approfondire ulteriormente l'argomento puoi leggere:

"IVIE e IVAFE anche per Trust e società semplici"

"IVIE ed IVAFE: dal 2020 applicabili anche agli enti non commerciali"

 

Modalità di presentazione del quadro RW

L’Agenzia innanzitutto evidenzia che in riferimento alla tardiva presentazione del modulo RW si confermano i chiarimenti forniti con la circolare n. 11/E del 12 marzo 2010 laddove si precisa che, qualora la dichiarazione annuale sia stata presentata nei termini ed i dati nella stessa contenuti siano corretti, “è consentita la compilazione e l’invio del solo frontespizio e del modulo RW” anche oltre il termine di cui all’articolo 2, comma 7, del d.P.R. n. 322 del 1998.

Il citato comma 7 fa riferimento al termine dei 90 giorni per la dichiarazione tardiva[1].

Il chiarimento appare tutto sommato scontato, se non addirittura banale.

In realtà, su questa questione, in passato, molti contribuenti hanno incontrato delle difficoltà.

Chi ha seguito questo approccio ha incontrato alcuni problemi con l’Agenzia, che in passato ha recapitato alcune lettere nelle quali veniva riliquidata l’annualità, con la segnalazione – ad esempio – della esistenza di un maggior credito.

In questi casi, contattato pazientemente il Call Center, si scoprì che la liquidazione dei modelli aveva indebitamente attributo alla dichiarazione dei Redditi (con sola finalità integrativa delle informazioni relative al quadro RW) una finalità sostitutiva del modello 730.

La conseguenza è chiara: la dichiarazione semplificata rischia di scomparire e rimane solo un modello Redditi con il quadro RW[2].

Per evitare il rischio di questi fastidi, i contribuenti hanno spesso preferito ripresentare il modell