IVIE ed IVAFE: dal 2020 applicabili anche agli enti non commerciali

La Legge di Bilancio 2020 prevede non solo “micro tasse,” la cui applicazione sembrerebbe per il momento rinviata, ma anche sostanziali incrementi dell’imposizione.
In questo articolo analizziamo come dal 2020 anche gli enti non commerciali dovranno versare IVIE ed IVAFE per i beni possduti all’estero

L’incremento del livello di imposizione può essere anche ottenuto con l’ampliamento dei soggetti passivi e questa soluzione è stata trovata dal legislatore per l’estensione dell’applicazione dell’IVIE e IVAFE agli enti non commerciali.

La novità dovrebbe vedere la luce dal 1° gennaio prossimo, quindi i primi effetti si manifesteranno entro il 30 giugno 2021, allorquando gli enti non commerciali saranno tenuti a versare i due tributi in coincidenza della scadenza del termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta 2020.

 

IVIE E IVAFE: la disciplina attuale

Secondo le disposizioni attualmente in vigore, l’IVIE e l’IVAFE sono tributi dovuti esclusivamente dalle persone fisiche che detengono immobili ed attività finanziarie all’estero.

 

La disciplina IVIE

ivie 2020L’IVIE, cioè l’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero, è stata introdotta dal Governo Monti.

In questo modo l’Esecutivo ha inteso assoggettare le predette unità immobiliari ad un tributo analogo all’IMU e alla TASI che, invece, si applica, esclusivamente alle unità immobiliari ubicate nel territorio dello Stato.

Fino ad oggi i soggetti passivi sono rappresentati esclusivamente da contribuenti persone fisiche, proprietarie o titolari di altro diritto reale, residenti nel territorio dello Stato.

La base imponibile, per gli immobili ubicati in Stati comunitari o appartenenti allo Spazio economico europeo, è quello catastale estero.

In mancanza di tale riferimento si deve fare riferimento al costo sostenuto per l’acquisto e, in mancanza anche di questo, il parametro di commisurazione del tributo sarà rappresentato dal valore di mercato.

L’aliquota ordinaria è pari al 7,6 per mille.

 

L’estensione dell’applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE agli altri soggetti

Secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2020, il tributo sarà dovuto non solo dalle persone fisiche, ma da tutti i soggetti tenuti alla compilazione del quadro RW relativo al monitoraggio fiscale e compreso all’interno della dichiarazione dei redditi.

La disposizione, nell’individuare i soggetti passivi del tributo, fa un generico riferimento a tutti i contribuenti tenuti alla compilazione del predetto quadro.

Conseguentemente, dal 1° gennaio 2020, saranno soggetti passivi dell’IVIE, oltre alle persone fisiche, anche gli enti non commerciali, le società semplici ed equiparate residenti in Italia.

L’ampliamento dei soggetti passivi risulterà in effetti ben maggiore in quanto saranno tenuti a versare il tributo anche coloro che, pur non essendo direttamente possessori di immobili, ne sono titolari effettivi in base alle disposizioni in materia di antiriciclaggio.

 

Immobili in comproprietà: rischio doppia imposizione!

Dalla mera lettura della disposizione, non si desume che il tributo debba essere determinato in proporzione alla quota e ai mesi di possesso.

La previsione è incomprensibile e potrebbe determinare inspiegabili duplicazioni dell’imposizione. Il problema riguarderà gli immobili posseduti in comproprietà da più soggetti.

 

Nuova disciplina IVAFE dal 2020

ivafe 2020Nello stesso senso il legislatore prevede anche il cambiamento del presupposto soggettivo dell’IVAFE che colpisce le attività finanziarie detenute all’estero.

Analogamente a quanto previsto per gli immobili, la disciplina attualmente in vigore prevede l’applicazione del tributo alle sole persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

Il tributo è pari al 2 per mille dell’attività estera, ovvero a 34,20 euro per i conti correnti e i libretti di risparmio.

Dall’anno prossimo il tributo si applicherà a tutti i contribuenti tenuti alla compilazione del quadro RW e quindi anche agli enti non commerciali.

 

A cura di Nicola Forte

Mercoledì 18 Dicembre 2019

Ivie e Ivafe enti non commerciali: queste imposte si dichiarano nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, vedi…

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