Fondo ristorazione, agriturismi e catering previsti nel Decreto Agosto

Fra i tanti bonus previsti per contrastare l’emergenza da Covid-19 vi sono alcuni contributi a fondo perduto per il settore ristorazione, agriturismi e catering: si tratta di bonus a fondo perduto per l’acquisto di produzione agroalimentare italiana di qualità. Ecco le regole per accedere a questo particolare contributo

Fondo ristorazione, agriturismi e catering: inquadramento

fondo ristorazione agriturismi cateringUn contributo a fondo perduto (da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro), dedicato ai ristoranti in genere (e a quelli annessi agli alberghi), agli agriturismi e ai catering per eventi, che acquisteranno dalle aziende agricole, agroalimentari, vitivinicole, della pesca e dell’acquacultura, prodotti di eccellenza.

A partire dai prodotti Dop e Igp. 

L’impresa di ristorazione potrà presentare la domanda di contributo mediante il portale della ristorazione (piattaforma web di Poste Italiane) o gli sportelli di Poste Italiane.

Una volta che Poste Italiane avrà effettuato la verifica del rispetto del massimale degli aiuti de minimis, il Ministero delle politiche agricole autorizzerà in automatico la corresponsione di un anticipo pari al 90% del valore del contributo riconosciuto, che avverrà tramite bonifico effettuato da Poste Italiane.

Entro 15 giorni dall’anticipo il soggetto beneficiario presenterà a Poste Italiane, con le medesime modalità previste per la presentazione della domanda, quietanza di pagamento degli acquisti.

Una volta acquisita tale documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

Il contributo per ciascun beneficiario potrà variare da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro, al netto dell’Iva.

Queste le novità contenute nel decreto del Ministero dell’economia e delle finanze (che ha ottenuto lo scorso 19 ottobre 2020 il via libera della conferenza Stato – Regioni) che stabilisce i criteri, i requisiti e le modalità di erogazione del contributo a fondo perduto destinato alle imprese del settore ristorazione per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

 Con l’articolo 58, del decreto legge n. 104/2020 (cd. Decreto di agosto) convertito nella Legge n. 126/2020 è stato istituito il fondo per la filiera della ristorazione, che ha una dote di 600 milioni di euro.

Per approfondire leggi…“Bonus ristoranti: contributo a fondo perduto a favore operatori della ristorazione”

 

[NdR: aggiornamento 15/11/2020: Le domande possono essere presentate di persona presso gli Uffici postalioppure online, collegandosi al sito www.portaleristorazione.it, attivo a partire dal 15 novembre 2020]

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo le imprese attive nel settore della ristorazione con codice Ateco prevalente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione);
  • 59.29.10 (mense);
  • e 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale);
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole);
  • 56.21.00 (catering per eventi), e limitatamente alla somministrazione di cibo:
  • 55.10 (alberghi)

Il contributo è concesso alle imprese che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 o a quelle già attive prima di tale data qualora il fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.

CONTINUA… Per proseguire nella lettura dell’articolo, apri il pdf qui sotto >> 

A cura di Cinzia De Stefanis

Mercoledì 28 ottobre 2020

 

 

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