Decontribuzione Sud: requisiti e accesso allo sgravio

di Antonella Madia

Pubblicato il 30 ottobre 2020



Con il Decreto Agosto viene introdotta una specifica misura per aiutare le aree più svantaggiate del Paese a mantenere l’occupazione. È infatti previsto lo sgravio del 30% dei contributi dovuti (senza un importo massimo già stabilito), fatta eccezione per i premi e contributi dovuti all’INAIL. Tale sgravio è valido da ottobre a dicembre 2020 e vi potranno accedere i datori di lavoro con sedi nelle regioni del Mezzogiorno.

Decontribuzione Sud: premessa

Decontribuzione SudAllo scopo di contenere gli effetti generati da parte dell’epidemia di Covid-19 (e anche allo scopo di mantenere una stabilità dei livelli occupazionali soprattutto nelle aree più vulnerabili del Paese), il Governo con il Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) ha inserito alcuni specifici contributi per il Mezzogiorno d'Italia, e in particolare uno strumento di decontribuzione per le aree svantaggiate del paese, denominato Decontribuzione Sud.

L'articolo 27 del Decreto Agosto ha infatti stabilito “un esonero dal versamento dei contributi pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti”, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all'INAIL.

L’esonero è valevole per il periodo contributivo che va dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, previa però autorizzazione della Commissione Europea (essa è stata in effetti già effettuata in data 7 ottobre 2020, in quanto l’organo europeo ha comunicato l'approvazione di tale regime ritenendo la misura conforme alle normative dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato).

Da un punto di vista operativo, a seguito della conversione del Decreto Agosto, è intervenuto anche l’INPS, con la Circolare n. 122 del 22 ottobre 2020, che reca le istruzioni operative per l'accesso a tale agevolazione contributiva.

Sull'esonero contributivo nel settore agricolo puoi leggere anche: "Agricoltura: esonero contributivo per nuove iscrizioni"

 

Soggetti interessati e per quali aree

Possono accedere a tale beneficio i datori di lavoro