Contraddittorio, non sempre accertamento a tavolino

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 26 settembre 2020

Nel caso di accertamento da studio di settore, espletato attraverso il c.d. accertamento a tavolino ma senza un accesso, ispezione o verifica nei confronti della società, non sussiste l’obbligo del contraddittorio.
La violazione della sua instaurazione non comporta l’invalidità dell’atto impositivo, a meno che il contribuente non provi le ragioni che avrebbe potuto far valere in sede di contraddittorio. Lo afferma la Cassazione...

Contraddittorio: principio costituzionale

contraddittorio non sempreIl contraddittorio costituisce un principio giuridico nonché garanzia di giustizia secondo cui nessuno può subire gli effetti di una sentenza, senza avere avuto la possibilità di essere parte del processo da cui la stessa proviene, ossia senza aver avuto la possibilità di un'effettiva difesa nell’ambito giurisdizionale.

La regolare costituzione del contraddittorio (audiatur et altera pars) è un principio fondamentale dei diversi processi (civile, penale, ecc), incluso quello tributario, che scaturisce dall'articolo 111 della Costituzione Italiana, che così recita: ... ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti....

La previsione normativa del contraddittorio tra contribuente e Amministrazione finanziaria nasce dall’esigenza di migliorare i rapporti tra questi soggetti mediante un confronto diretto basato su collaborazione e trasparenza.

L’art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), prevede il diritto del contribuente sottoposto a verifica fiscale a presentare all’ufficio, entro sessanta gg., osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dallo stesso ufficio impositore.

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L’avviso di accertamento emesso dall’ufficio, in virtù delle garanzie contenute in tale del principio del contraddittorio di cui all’art. 24 Cost, non può essere emesso