Verifiche sulle ritenute da lavoro dipendente: spettano al Comune (su attività commerciali)

di Federico Gavioli

Pubblicato il 21 settembre 2020

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche i Comuni sono interessati dagli obblighi di verifica del rispetto della normativa sulle ritenute di lavoro dipendente da parte degli appaltatori, qualora operino in veste commerciale.

verifiche ritenute lavoro dipendente comuniCon la risposta n. 313, del 4 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito interessanti chiarimenti in merito alla natura commerciale dell'attività svolta dal Comune ai fini dell’applicazione, quale "committente", dell'articolo 17-bis decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
In pratica secondo i tecnici dell’Agenzia delle Entrate anche i Comuni sono interessati dagli obblighi relativi alle verifiche del rispetto della normativa sulle ritenute di lavoro dipendente da parte degli appaltatori, qualora operino in veste commerciale.

(Per approfondire..."Le ritenute e l’inversione contabile negli appalti e subappalti dal 2020" di Salvatore Dammacco)

 

Obblighi di verifica sulle ritenute da lavoro dipendente da parte dei Comuni: istanza alle Entrate

Il Comune istante chiede se sia da considerarsi "committente" ai sensi dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero tenuto alle verifiche richieste in ordine al puntuale pagamento, da parte delle controparti contrattuali, delle ritenute effettuate da queste ultime nei confronti dei propri dipendenti.

Al riguardo, è precisato che la circolare 12 febbraio 2020, n. 1/E dell’Agenzia delle Entrate ha considerato esclusi dall'ambito di applicazione della norma da ultimo citata gli enti non commerciali limitatamente all'attività istituzionale di natura non commerciale svolta, facendo riferimento, in base al testo normativo, alla definizione di "commercialità" ai fini IRES.

Il Comune ritiene che i soggetti elencati nell'articolo 74, comma 1, del TUIR siano esclusi dall'ambito di applicazione dell'articolo 17-bis, del d.lgs. n. 241 del 1997.

 

La normativa di riferimento

L'articolo 4, del decreto legge 26 ottobre 2919, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ha introdotto al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante «Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni», l'articolo 17-bis, dal titolo «Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell'illecit