Omessa o tardiva denuncia di infortunio INAIL: competenza territoriale

L’Ispettorato del Lavoro chiarisce alcuni particolari aspetti concernenti l’omissione o tardiva denuncia di infortunio sul lavoro: in particolar modo viene chiarito che in caso di omissione o di invio tardivo, l’irregolarità va sanata nel luogo in cui l’obbligo di comunicazione andava assolto.
L’occasione è utile anche per riepilogare gli obblighi del datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro.

omessa o tardiva denuncia di infortunio inailNel caso in cui avvenga un infortunio sul lavoro si prevede che il datore di lavoro inoltri all’INAIL la “Denuncia/comunicazione di infortunio” entro due giorni dal momento in cui ne è venuto a conoscenza.

Tale denuncia di infortunio deve essere inoltrata in caso di infortuni sul lavoro di lavoratori, dipendenti o assimilati, che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni escluso quello dell’evento.

Per quanto concerne invece gli infortuni di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), si prevede l’inoltro della “Comunicazione di infortunio”, presente nell’area “prevenzione” del sito INAIL.

 

Denuncia/comunicazione di infortunio

 

La denuncia/comunicazione di infortunio è un adempimento con il quale il datore di lavoro segnala all’INAIL un infortunio sul lavoro occorso nei confronti di un lavoratore dipendente o assimilato che sia soggetto all’obbligo assicurativo, quando l’infortunio in questione non è guaribile entro tre giorni (escluso quello dell’evento).

L’invio della denuncia/comunicazione di infortunio consente di assolvere non solo all’obbligo di cui all’articolo 53 del D.P.R. 1124/1965, ma anche all’obbligo di cui all’articolo 18, comma 1, lettera r), del D.Lgs. n. 81/2008.

Oltre alla denuncia/comunicazione di infortunio è però importante annoverare la comunicazione di infortunio, prevista solo a fini statistici, da inviare al SINP (sistema informativo nazionale per la prevenzione dei luoghi di lavoro).

Non vanno infatti segnalati solamente gli infortuni superiori a 3 giorni (escluso quello dell’evento), ma anche le assenze per infortunio o malattia professionale inferiori a 3 giorni; in tal caso però, la denuncia avviene solamente a fini statistici e non assicurativi.

La denuncia di infortunio viene trasmessa all’INAIL esclusivamente per via telematica per i lavoratori: dell’industria, dell’artigianato, dei servizi, delle Pubbliche Amministrazioni titolari di un rapporto assicurativo con l’INAIL, per i lavoratori dipendenti dalle Amministrazioni statali e per gli studenti delle scuole pubbliche (i quali sono assicurati con la speciale forma della “gestione per conto dello Stato”).

 

L’invio della denuncia

 

L’articolo 53 del D.P.R. n. 1124/1965 a seguito della modifica apportata con articolo 21, comma 1, lettera b) del Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 51, ha comportato una particolare novità, ossia l’obbligo di inviare il certificato medico telematico.

E infatti, qualunque medico che presti la prima assistenza a un lavoratore:

  • infortunato sul lavoro;

ovvero:

  • affetto da malattia professionale;

è obbligato a rilasciare un certificato medico ai fini degli obblighi di denuncia INAIL, e a trasmetterlo per via telematica direttamente all’INAIL.

L’obbligo si considera regolarmente assolto qualora la compilazione del certificato e il relativo invio siano avvenuti entro le ore 24 del giorno successivo all’intervento di prima assistenza.

A carico del datore di lavoro non c’è quindi l’obbligo di trasmettere il certificato medico, bensì quello di trasmettere la denuncia dell’evento all’INAIL, all’interno della quale dovranno essere indicati – oltre agli altri – anche il numero identificativo del certificato medico e la data di rilascio dello stesso.

 

Oneri a carico del lavoratore

 

Anche il lavoratore è però soggetto a specifici obblighi, infatti per quanto concerne gli infortuni e le malattie professionali, l’articolo 52 del D.P.R. n. 1124/1965 prevede che il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio di cui è vittima (anche se di lieve entità) al proprio datore di lavoro.

Egli inoltre è tenuto a denunciare sempre al datore di lavoro la malattia professionale entro 15 giorni della sua manifestazione, a pena di decadenza dal diritto all’indennizzo per il tempo antecedente la denuncia.

Il lavoratore ha inoltre l’obbligo di fornire al datore di lavoro:

 

  • il numero identificativo del…
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