Il dividendo estero maturato in un momento black non è necessariamente black

Domanda: un mio cliente ha incassato un dividendo estero da un Paese che era paradiso fiscale al momento della maturazione e ora non lo è più: come viene tassato?

Un mio cliente ha incassato un dividendo estero da un Paese che era paradiso fiscale al momento della maturazione e ora non lo è più: come viene tassato?

Dividendo estero – Risposta al volo

Il comma 1007 dell’art. 1 L. 205/2017 (legge di Stabilità 2018) ha avuto modo di stabilire che se un dividendo matura in capo ad una società extracomunitaria in un periodo in cui il Paese estero non è considerato paradisiaco secondo le regole vigenti pro tempore, quell’utile sarà per sempre trattato come white in Italia, a prescindere dall’anno di percezione.

Il comma 1007, tuttavia, non disciplina il caso opposto, ossia quello in cui il dividendo matura in un periodo in cui il Paese è considerato black, sempre in base alle regole vigenti pro tempore.

In questo caso si potrà valutare il chiarimento fornito nella C.M. 35/E/2016 secondo cui il dividendo sarà white se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
– Viene percepito in un esercizio in cui il Paese estero risulta white in base alle regole vigenti al momento della percezione;
– Il dividendo è maturato in un periodo in cui lo stesso era considerato white in base alle regole vigenti al momento della percezione e non al momento della maturazione.

27 settembre 2019

Ennio Vial e Silvia Bettiol

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