Una nuova trasparenza nella tassazione dei dividendi percepiti dalle società semplici

Sistema di tassazione dei dividendi percepiti da società semplici: ne esaminiamo il funzionamento, che vede i dividendi imputati fiscalmente in capo al socio e non alla società.

trasparenza tassazione dividendi società sempliciTrasparenza della tassazione dei dividendi da società semplici: premessa

Viene introdotto un nuovo sistema di tassazione per trasparenza secondo un approccio look through per gli utili percepiti da società semplici: in estrema sintesi, la società semplice non percepisce più i dividendi e quindi non vanno considerati quale componente reddituale della stessa ma gli stessi dividendi saranno direttamente imputati fiscalmente al socio che in alcuni casi (società di capitali e società di persone ad esempio) sarà obbligato a dichiararli nel proprio modello Redditi.

E’, infatti, previsto che i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale: la società semplice è come se non esistesse e si considera il dividendo spettante come percepito direttamente dal socio e tassato con il regime fiscale applicabile a ciascuno di essi.

L’imponibilità degli utili distribuiti alle società semplici, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, dalle società e dagli enti residenti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a), b) e c), sarà applicata direttamente sul singolo socio e tale disciplina trova applicazione anche nei casi di cui all’articolo 47, comma 7, del TUIR, ossia in caso di recesso, di esclusione, di riscatto e di riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale delle società ed enti.

 

Utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti

Nel sistema vigente i regimi di tassazione di utili e delle partecipazioni variano a seconda del soggetto percipiente.

La legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) prevede che il dividendo percepito dalle persone fisiche al di fuori dal regime di impresa non ha più una differente tassazione ma è tassato in modo omogeneo con l’applicazione di una ritenuta a titolo di imposta con aliquota unica pari al26%.

Si rammenta che fino al 2017 per questi soggetti la tassazione era duale e dipendeva dalla qualificazione della partecipazione detenuta (qualificata o non qualificata).

Occorre considerare l’imposizione del 26% quale ritenuta a titolo d’imposta e come tale tassa in modo definitivo (senza ulteriori obblighi impositivi e dichiarativi) il dividendo percepito a prescindere dalla qualificazione del dividendo stesso.

In altri termini, il dividendo distribuito alle persone fisiche che detengono le partecipazioni al di fuori dell’esercizio di impresa è tassato con una percentuale del 26% prescindendo dalla qualificazione o meno della correlata partecipazione.

Questa descritta disciplina prevede un regime transitorio al fine di non penalizzare i soci con partecipazioni qualificate in società con riserve di utili formatisi fino al 31 dicembre 2017.

 

Disciplina transitoria per gli utili maturati prima del 1° gennaio 2018

Viene prevista una disciplina transitoria che conserva, per gli utili maturati prima del 1° gennaio 2018 e derivanti da partecipazioni qualificate, il previgente regime impositivo facendoli concorrere, parzialmente e in misura variabile a seconda del periodo in cui si sono prodotti, alla formazione del reddito imponibile del contribuente secondo lo schema di seguito riportato, nella misura del:

  • 40 per cento se formati con utili realizzati fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007;
     
  • 49,72 per cento se formati con utili realizzati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016;
     
  • 58,14 per cento se formati con utili realizzati nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017.

Il citato regime transitorio in materia di dividendi derivanti da partecipazioni “qualificate” continua a trovare applicazione per gli utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 a seguito di delibere assembleari adottate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre…

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