La rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni alla luce della Legge di bilancio 2019

La Legge di Bilancio 2019 ha riproposto una ulteriore possibilità di rivalutare i valori dei terreni (agricoli, edificabili e lottizzati) e delle partecipazioni societarie (non quotate) possedute all’1/1/2019 al di fuori dell’attività d’impresa. Facciamo il punto sui soggetti interessati, aliquote applicabili e regime sanzionatorio e quant’altro è necessario conoscere

La rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni alla luce della legge di stabilità 2019Premessa generale 

La legge di bilancio 2019, Legge n. 145-2018 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018, ha riproposto una ulteriore possibilità di rivalutazione dei valori di terreni (agricoli, edificabili e lottizzati) e di partecipazioni (non quotate) posseduti al 01/01/2019 al di fuori dell’attività d’impresa.

Nel caso in cui i soggetti che si avvalgono della “nuova rivalutazione” hanno già effettuato una precedente rivalutazione a seguito di analoghe disposizioni normative, è possibile, alternativamente:

1) scomputare dall’imposta sostitutiva dovuta quanto già versato in occasione di precedenti rivalutazioni;

2) richiedere il rimborso dell’imposta già versata in occasione della precedente rivalutazione entro 48 mesi dalla data del versamento dell’intera imposta o della prima rata relativa alla nuova rivalutazione.

Nota: la legge di Bilancio 2019 ha riaperto i termini per la rideterminazione del valore di acquisto di partecipazioni societarie e terreni posseduti al 1° gennaio 2019.

L’agevolazione consiste nella possibilità di assumere, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore indicato nella perizia di stima asseverata, assolvendo entro il 30 giugno 2019 un’imposta sostitutiva (termine spostato al 01 luglio 2019 in quanto festivo).

La rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni ha lo scopo di “rideterminare” il costo o valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni non quotate posseduti, al di fuori del regime d’impresa, al fine di poter usufruire di un risparmio fiscale (riduzione della plusvalenza in caso di eventuale cessione futura).

Soggetti interessati: regole generali

I soggetti interessati devono provvedere, entro il termine del 30/06/2019, all’asseverazione di una perizia giurata e al versamento dell’imposta sostitutiva nella misura del 11 % per le partecipazioni qualificate e nella misura del 10 % per le partecipazioni non qualificate e per i terreni edificabili o con destinazione agricola (il versamento può avvenire in unica soluzione o in 3 rate annuali alle seguenti scadenze: 30 giugno 2019, 30 giugno 2020, 30 giugno 2021.

Nota: i soggetti interessati sono le persone fisiche ovvero le società semplici, gli enti non commerciali, le associazioni professionali e i soggetti non residenti che possiedono partecipazioni in società residenti.

Come detto in precedenza è necessaria un perizia di stima che deve essere redatta da tecnici abilitati ad asseverata entro la data del 30 giugno 2019 ovvero:

a) per i Terreni i tecnici abilitati sono: ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari e periti industriali edili (sono rivalutatili sia i terreni edificabili che quelli agricoli e se una particella risulta in parte edificabile ed in parte agricola, è possibile rivalutare la sola porzione edificabile).

Nota: secondo l’Agenzia delle Entrate la redazione della perizia deve sempre essere precedente rispetto all’atto di vendita, ma non il giuramento della stessa (in pratica il giuramento può’ essere effettuato entro la data del 30 giugno 2019 come da risoluzione n. 53/E del 27 maggio 2015).

E’ possibile rideterminare il costo fiscale dei seguenti diritti:
– Proprietà – Usufrutto o nuda proprietà
– Diritto di superficie (o enfiteusi)
e in caso di rivalutazione di un terreno il costo della perizia, se effettivamente sostenuto e a carico del contribuente, può essere portato ad “incremento” del costo rivalutato (l’agevolazione riguarda sia i terreni edificabili che agricoli e lo scopo dell’operazione consiste nella rideterminazione del valore da assumere ai fini del calcolo della plusvalenza tassabile al momento della futura vendita del bene);

Nota: l’art. 7, legge n. 448/2001, dispone che il valore di perizia rappresenta il valore normale minimo anche ai fini dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e…

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