Pubblicati i decreti con le tariffe INAIL: oneri in diminuzione per le aziende

La revisione delle tariffe ha comportato una notevole diminuzione generale del premio in relazione all’andamento infortunistico, in diminuzione negli ultimi anni. L’appuntamento con le autoliquidazioni 2019 e con le nuove tariffe è fissato per il prossimo 16 maggio 2019

Tariffe INAILCon la pubblicazione da parte del MLPS dei decreti interministeriali recanti la revisione delle tariffe per il pagamento dei premi INAIL è ora possibile per aziende e loro intermediari effettuare il calcolo del premio effettivamente spettante per ciascuna attività.
La revisione delle tariffe ha comportato una notevole diminuzione generale del premio in relazione all’andamento infortunistico, in diminuzione negli ultimi anni.
L’appuntamento con le autoliquidazioni 2019 e con le nuove tariffe è fissato per il prossimo 16 maggio 2019 a seguito della proroga disposta con la L. n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019)
 

Revisione tariffe 

Al via le nuove tariffe di premio INAIL: nell’ultimo giorno utile, sono stati pubblicati i decreti interministeriali con cui lo scorso 27 febbraio il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il nuovo impianto predisposto dall’Istituto, a quasi 20 anni dall’ultimo aggiornamento. 
 
A seguito delle proroghe di cui alla Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018), l’istituto infatti avrebbe dovuto rendere disponibili ai datori di lavoro gli elementi necessari per il calcolo del premio assicurativo con modalità telematiche; tale termine, normalmente fissato al 31 dicembre 2018, è stato differito al 31 marzo 2019, con la conseguenza che è stato necessario attendere tale pubblicazione per poter poi determinare i tassi da utilizzare per il calcolo dei premi derivanti da autoliquidazione, la cui scadenza è fissata per il 16 maggio 2019.
 
Il documento è stato pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella sezione “Pubblicità legale”, ed è stato approvato dalla Corte dei Conti il 26 marzo 2019. A seguito dell’approvazione della Corte dei conti, l’INAIL ha provveduto al ricalcolo dei tassi medi e del meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico.
Le nuove tariffe saranno valide per il prossimo triennio. 
 

Gli interventi dei decreti

La revisione delle tariffe è stata operata sulla base dei dati riguardanti l’andamento infortunistico e tecnopatico riguardante il triennio 2013-2015, nel quale si è attestata una riduzione del medesimo. La riduzione media dei tassi è quindi circa del 32%, e riguarda anche le lavorazioni più rischiose. 
I decreti emanati sono tre e riguardano:
  • le tariffe per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni industria, artigianato, terziario, altre attività;
  • le tariffe dei premi speciali unitari per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei titolari di aziende artigiane, dei soci di società fra artigiani lavoratori, nonché dei familiari coadiuvanti del titolare; 
  • le tariffe dei premi della gestione navigazione
  • I provvedimenti comunque non comportano solamente una diminuzione dell’onere economico, ma tendono anche alla semplificazione delle voci tariffarie, le quali – dalle iniziali 739 – sono diventate 595, grazie all’eliminazione delle voci tariffarie obsolete perché riferite a contesti produttivi ormai superati.

Le novità

Nel nuovo impianto introdotto dai decreti citati ci sono diverse novità: 
  • il calcolo dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico tiene conto della gravità degli infortuni e non semplicemente degli oneri sostenuti dall’Istituto per indennizzarli; 
  • è stata confermata la riduzione del premio per gli interventi di prevenzione realizzati in ambito aziendale, così come l’impegno per il sostegno dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al TU n. 81/2008; 
  • razionalizzazione delle voci di tariffa, con l’eliminazione delle voci relative ad attività obsolete e l’introduzione di nuove voci che tengono conto dell’evoluzione tecnologica e delle nuove modalità di organizzazione del lavoro, come ad esempio nel…
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