Reddito di cittadinanza e datori di lavoro: opportunità e vincoli

Il reddito di cittadinanza dopo mesi di anticipazioni, indiscrezioni e modifiche sarà finalmente e in modo definitivo operativo a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” approvato dal Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2019. Il quadro operativo è sufficientemente delineato ma mancano ancora piccoli tasselli che si andranno via via completando. In attesa vengano messi a punto gli ultimi dettagli operativi di questa misura, non possiamo esimerci dal far notare che anche le aziende sono attivamente coinvolte nel processo di funzionamento del RDC: sono infatti previste importanti agevolazioni contributive per le aziende che assumeranno i soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza e datori di lavoro: opportunità e vincoli Chiamatemi RDC! Il Reddito Di Cittadinanza dopo mesi di anticipazioni, indiscrezioni e modifiche sarà finalmente e in modo definitivo operativo a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” approvato dal Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2019.

Il decreto legge, immediatamente in vigore in seguito alla pubblicazione, dovrà però entro sessanta giorni essere convertito in legge dal Parlamento, che potrà vagliarne il contenuto e valutare se apportarne modifiche, nonché decidere di non convertirlo (in tal caso gli effetti già esperiti dal decreto sarebbero annullati!).

In ogni caso, da venerdì scorso il testo definitivo del decreto legge è sulle nostre scrivanie ed ora siamo tutti intenti a studiarlo nella sua versione ufficiale per scorgerne opportunità per i nostri clienti senza tralasciarne le criticità.

Sia chiaro, il quadro operativo è sufficientemente delineato ma mancano ancora piccoli tasselli che si andranno via via completando: il modello di domanda per la richiesta del RDC sarà predisposto dall’INPS entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto; le piattaforme digitali per la gestione, valutazione e controllo del RDC saranno attivate con provvedimento congiunto dell’ANPAL e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Circolari attuative ed esplicative saranno probabilmente predisposte e pubblicate dall’INPS, dall’ANPAL e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, etc.

In attesa vengano messi a punto gli ultimi dettagli operativi di questa misura fortemente voluta dall’esecutivo, non possiamo esimerci dal far notare che anche le aziende sono attivamente coinvolte nel processo di “funzionamento” del RDC: sono infatti previste importanti agevolazioni contributive per le aziende che assumeranno i soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza.

Datori di lavoro agevolabili

Il decreto legge in esame dedica un articolo intero[1] agli incentivi per le imprese ma si limita a specificare che il destinatario degli stessi è il “…datore di lavoro che comunica alla piattaforma digitale dedicata al RDC nell’ambito del SIUPL le disponibilità dei posti vacanti…omissis”. Da una prima lettura sembrerebbe che l’incentivo sia riservato ai datori di lavoro privati e quindi non solo alle imprese ma anche ai professionisti che rientrano, a pieno titolo, nel novero dei datori di lavoro. Nulla si dice del datore di lavoro domestico ma, data la specialità di questo tipo di rapporto di lavoro, saremmo orientati ad escluderlo salvo diverse disposizioni dovessero essere contenute in apposite circolari interpretative.

Adempimento propedeutico all’accesso ai benefici da parte del datore di lavoro è la comunicazione dei posti vacanti al portale di una delle due piattaforme digitali dedicata al Rdc, ovvero presso l’Anpal nell’ambito della SIUPL, il Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, con il compito di coordinare i Centri per l’Impiego. Tutto il sistema si basa quindi su un controllo incrociato dei dati, nel quale il datore di lavoro, comunicando i posti vacanti, ha parte attiva nel costituire la possibilità, per i beneficiari di Rdc, di trovare un lavoro.

Inoltre, il soggetto beneficiario di Rdc, avrà diritto anche all’Assegno di Ricollocazione, per cui dovrà scegliere entro 30 giorni dal riconoscimento di quest’ultimo, il soggetto erogatore del servizio di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro, che prevede l’assistenza di un tutor, i cosiddetti “navigator”.  I datori di lavoro quindi, dovranno interagire non solo con Centri per l’Impiego e agenzie private, ma anche con i tutor che avranno un ruolo diretto nell’indirizzare professionalmente il beneficiario di Rdc.

Tipologie di assunzioni agevolabili

Ai datori di lavoro privati che, con assunzione diretta o con l’ausilio di un soggetto privato accreditato

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