Iperammortamento: le novità della Legge di Bilancio 2019

Iperammortamento: le novità della Legge di Bilancio 2019Iperammortamento: novità

Nella Legge di Bilancio 2019 definitivamente approvata, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, la normativa sull’iperammortamento appare decisamente migliorativa, al verificarsi di talune condizioni, rispetto alla misura vigente per il periodo d’imposta 2017 e per gli investimenti compiuti in ossequio a tale normativa fino al 30/6/2018.

È utile ricordare che la misura agevolativa consiste nel maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale secondo il modello Industria 4.0.

La misura, dunque, si traduce in un incremento, valido esclusivamente ai fini fiscali, della base di calcolo delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili e ciò indipendentemente dai valori inventariali dei beni strumentali materiali interessati e delle correlate quote di ammortamento calcolate ai fini civilistici in considerazione della durata utile del bene.

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento riguardante l’istituzione dell’iperammortamento era contenuta nella Legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1, commi 91-97) che aveva previsto, ai fini delle imposte sui redditi, a vantaggio dei soggetti titolari di reddito d’impresa e degli esercenti arti e professioni, un ammortamento del 140 per cento in relazione ai beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

La legge di Bilancio 2017, successivamente, con l’art. 1, commi da 8 a 13, introdotta con la legge 11 dicembre 2016, n. 232 aveva prorogato l’agevolazione con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferissero ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017 e che, entro la medesima data, fosse anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%

Contemporaneamente, la stessa legge ha introdotto, inoltre, un nuovo beneficio riconoscendo per gli investimenti, effettuati entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017, in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (inclusi nell’allegato A della legge di Bilancio 2017) una maggiorazione del costo di acquisizione del 150%, consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto.

Oltre alle specificazioni contenute nel provvedimento che richiamano le condizioni del modello Industria 4.0, va segnalato, inoltre, che sulla disciplina dell’iperammortamento fiscale è intervenuto l’articolo 7 del decreto-legge n. 87 del 2018 (cd. decreto dignità) che ha subordinato l’applicazione della misura alla condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale, estromettendo dall’agevolazione l’acquisto dei beni materiali strumentali, destinati a strutture produttive delocalizzate all’estero.

Nella legge di Bilancio 2019 ci sono alcune novità che richiedono di approfondire alcune opzioni possibili scegliendo di applicare la normativa vigente per il 2017 e fino a giugno del 2018 oppure applicare la nuova normativa che si applicherà per il periodo 2019 e 2020.

La scelta dovrà tenere conto della circostanza che la normativa vigente per gli investimenti fatti fino al 30/06/2018, non prevede limiti al valore dell’investimento da realizzare che può fruire di una maggiorazione uniforme del 150% del costo di acquisto.

Al contrario, la normativa che sarà introdotta per investimenti da effettuarsi nel periodo 2019 e 2020, se confermati quest’ultimi con ordini di acquisto definitivi entro il 31/12/2019 e con il pagamento di un acconto non inferiore al 20% della spesa, è organizzata per fasce di costo…

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