Iperammortamento: le novità della Legge di Bilancio 2019

di Enrico Larocca

Pubblicato il 9 gennaio 2019



Nella Legge di Bilancio 2019 la normativa sull’iperammortamento appare decisamente migliorativa al verificarsi di talune condizioni, rispetto alla misura vigente per il periodo d’imposta 2017 e per gli investimenti compiuti in ossequio a tale normativa fino al 30/6/2018. Facciamo il punto su tale utilissima agevolazione fiscale

Iperammortamento: le novità della Legge di Bilancio 2019Iperammortamento: novità

Nella Legge di Bilancio 2019 definitivamente approvata, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, la normativa sull’iperammortamento appare decisamente migliorativa, al verificarsi di talune condizioni, rispetto alla misura vigente per il periodo d’imposta 2017 e per gli investimenti compiuti in ossequio a tale normativa fino al 30/6/2018.

È utile ricordare che la misura agevolativa consiste nel maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale secondo il modello Industria 4.0.

La misura, dunque, si traduce in un incremento, valido esclusivamente ai fini fiscali, della base di calcolo delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili e ciò indipendentemente dai valori inventariali dei beni strumentali materiali interessati e delle correlate quote di ammortamento calcolate ai fini civilistici in considerazione della durata utile del bene.

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento riguardante l’istituzione dell’iperammortamento era contenuta nella Legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1, commi 91-97) che aveva previsto, ai fini delle imposte sui redditi, a vantaggio dei soggetti titolari di reddito d'impresa e degli esercenti arti e professioni, un ammortamento del 140 per cento in relazione ai beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

La legge di Bilancio 2017, successivamente, con l’art. 1, commi da 8 a 13, introdotta con la legge 11 dicembre 2016, n. 232 aveva prorogato l’agevolazione con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti inves