Le agevolazioni Industria 4.0

le agevolazioni denominate Industria 4.0 sono uno dei cardini delle politiche economiche per spingere il rilancio dell’economia e le gli investimenti legati all’innovazione delle procedure industriali; in questo articolo analizziamo le diverse agevolazioni possibili: la nuova Sabbatini, il credito d’imposta ricerca e sviluppo, il patent box, il Fondo di garanzia, il salario di produttività

Premessa

Il legislatore ha introdotto una serie di agevolazioni per sostenere gli investimenti legati all’Industria 4.0. Tra le misure messe in campo, oltre ai noti super ammortamento, e iperammortamento per i beni ad alto contenuto tecnologico, ricordiamo il credito d’imposta R&S, esteso fino a 2020, e  la Sabatini ter fino 31 dicembre 2018. Misure ad hoc sono rivolte inoltre alle start up e alle PMI innovative.

 

Agevolazioni Industria 4.0

Le tecnologie abilitanti il paradigma 4.0 sono molteplici, sintetizzabili in tre ambiti:

  1. Disponibilità di dati digitali e analitica dei Big Data: l’elaborazione e l’analisi di quantità enormi di dati (big data) a costi sempre più bassi (sensoristica a basso costo e cloud computing) permette decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi basate anche sull’utilizzo di strumenti di virtualizzazione del processo produttivo, prototipazione rapida e intelligenza artificiale;
  2. Robotica e automazione avanzata: nuove possibilità di interazione complessa uomo-macchina permettono una riduzione degli errori, dei tempi e dei costi e un miglioramento della sicurezza dei processi anche attraverso la nuova manifattura additiva;
  3. Connettività spinta: l’intera catena del valore è interconnessa attraverso dispositivi e sensoristica intelligente (internet of things) utilizzando reti di connessione di nuova generazione.

 

Con la trasformazione in chiave 4.0 è possibile gestire vere e proprie reti che incorporano, integrano e mettono in comunicazione macchinari, impianti e strutture produttive, sistemi di logistica e magazzinaggio, canali di distribuzione. Attraverso la trasformazione digitale – e con il ricorso a sistemi di produzione cyber-fisici – i siti produttivi sono in grado di reagire più rapidamente, quasi in tempo reale, alle variazione della domanda, delle specifiche di prodotto, dei flussi di approvvigionamento delle materie prime ottimizzando i processi di trasformazione, riducendo gli errori e i difetti, migliorando il time to market e assicurando flessibilità, velocità e precisione.

Le ricadute in termini di recupero di produttività possono essere significative restituendo nuova competitività a settori produttivi e nicchie manifatturiere che diversamente avrebbero serie difficoltà nel competere con sistemi a basso costo del lavoro, consentendo persino fenomeni di re-shoring di produzioni un tempo delocalizzate.

La digitalizzazione è un fenomeno che imprime una spinta ulteriore ai processi di trasformazione, non necessariamente in modo disruptive, ma certamente accelerandone i mutamenti evolutivi lungo le seguenti direttrici distintive.

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