Ferie, ROL ed ex festività non goduti: è possibile posticipare la fruizione?

È in scadenza il termine per la fruizione delle ferie non godute afferenti all’anno 2016, fissato al prossimo 30 giugno. Ma cosa succede quando non è possibile far fruire ai dipendenti ferie, ROL, ecc., entro i termini fissati dalla legge?

Data limite per il godimento

È ormai noto che entro il prossimo 30 giugno le aziende dovranno porre particolare attenzione alle ferie pregresse dei propri dipendenti, in quanto entro tale data sarà necessario che i lavoratori abbiano completamente fruito dei giorni di ferie spettanti nell’anno 2016. Infatti, mentre le prime due settimane (di solito sono 28 i giorni di ferie annuali stabiliti) devono essere fruite nell’anno di maturazione, il dipendente ha la facoltà di utilizzare il secondo periodo feriale di due settimane entro 18 mesi dall’anno di maturazione: ciò significa che le ferie maturate entro il 31 dicembre 2016 hanno modo di essere legittimamente fruite entro il 30 giugno 2018.

Con riferimento invece a ROL, permessi in genere ed ex festività, di matrice contrattuale, solitamente il termine di fruizione risulta il 30 giugno dell’anno successivo a quello di maturazione per cui sono in scadenza i permessi facenti riferimento all’anno 2017.

Mancata fruizione ferie: le sanzioni

Ma cosa succede se il dipendente non gode del periodo di ferie? Bisogna prima di tutto specificare che in caso di mancata fruizione del periodo feriale da parte del lavoratore, sarà possibile irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti del datore di lavoro, che oscilla tra 100 e 600 euro se è interessato dalla mancata fruizione un numero di lavoratori non superiore a 5, tra 400 e 1500 euro se i lavoratori interessati sono più di 5 o per un numero di anni superiore a 2; ancor più grave è il caso in cui la mancata fruizione interessa più di 10 lavoratori o se essa è continuata per più di 4 anni: in tal caso infatti la sanzione oscillerà tra un minimo di 800 a un massimo di 4500 euro.

Se il datore di lavoro vieta oppure non fa in modo che ciascun dipendente possa legittimamente fruire del periodo feriale allora potrà essere certamente soggetto a sanzioni; ben diverso è invece il caso in cui il datore di lavoro si trovi nella circostanza in cui i dipendenti non abbiano voluto prendere le ferie: il caso è sì poco frequente, ma di certo non trascurabile. Si premette che non è in alcun modo possibile monetizzare le ferie non godute stabilite dalla legge, ma che è possibile invece con riguardo alle ferie ulteriori al primo e secondo periodo, eventualmente introdotte dalla contrattazione collettiva. Allora in tal caso cosa si può fare?

Come posticipare la scadenza dei ROL e delle ex festività

Con riferimento alle ferie appare meno semplice trovare un modo per non incorrere in sanzioni, ma con riferimento ai ROL, ai permessi ed alle ex festività, la circostanza sembra meno problematica. Vediamo entrambi i casi nel dettaglio.

    • ROL, permessi, ex festività. Esiste la possibilità di posticipare la scadenza fissata per la fruizione di tali istituti ed è specificata dalla risposta a un Interpello del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, precisamente il 16/2011 della Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro, che ha chiarito in relazione a ROL ed ex festività se sia possibile o meno la fruizione/monetizzazione dei permessi in questione “in presenza di un accordo o di una prassi aziendale condivisa in ordine all’accantonamento degli stessi per godimento o pagamento successivi rispetto alle scadenze stabilite dai CCNL”; ci si chiedeva in particolare se una casistica di tal genere potesse in qualche modo far sorgere comunque in capo al datore di lavoro obblighi tassativi di fruizione, il conseguente versamento contributivo, ma anche le sanzioni pecuniarie amministrative conseguenti alla tardiva od omessa registrazione delle relative scritturazioni sul Libro Unico del Lavoro.

      Ebbene a tali…

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