Obbligo di fattura elettronica: ecco il calendario

Come noto la Legge di Bilancio 2018, apportando sostanziali modifiche alla disciplina relativa alla fatturazione elettronica, introdotta dal D.lgs. n. 127/2015, ha ratificato il generalizzato obbligo di fattura elettronica per tutti i soggetti IVA a partire dal prossimo 1 gennaio 2019, eccezion fatta per:

• i contribuenti minimi/forfetari;
• le operazioni effettuate/ricevute verso/da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

È altrettanto palese come il Legislatore, per alcune fattispecie, abbia previsto un termine anticipato di entrata in vigore dell’adempimento; di conseguenza l’obbligo, a partire dal 1° luglio 2018 è previsto per le seguenti operazioni:

• acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi IVA. Di conseguenza le imprese, ovvero i lavoratori autonomi (soggetti passivi IVA), che effettuano acquisti di carburante, non saranno più tenuti alla compilazione della scheda carburante, ma riceveranno dall’esercente dell’impianto stradale di distribuzione una fattura elettronica. Da precisare che tale documento sarà emesso solo se il pagamento verrà effettuato con mezzi “tracciabili”;

• cessioni di benzina/gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Al riguardo occorre considerare che contestualmente all’entrata in vigore di tale adempimento diverrà obbligatorio memorizzare/trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi giornalieri delle cessioni di benzina/gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, secondo regole tecniche in via di emanazione;

• prestazioni rese da soggetti subappaltatori/subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori/servizi/forniture stipulato con una Pubblica Amministrazione.

Diversamente, a partire dal 1° settembre 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica diverrà effettivo con riferimento alle cessioni di beni a turisti privati extra-UE, rispetto le quali la legge IVA prevede, ai sensi dell’articolo 38-quater, D.P.R. n. 633/72, che detti soggetti possono acquistare beni in Italia senza applicazione dell’IVA, ovvero con diritto di chiedere il rimborso dell’IVA assolta.

La fruizione di tale regime è però vincolata alla sussistenza delle seguenti condizioni:

• il turista deve essere un soggetto “privato” domiciliato o residente in uno Stato extra-UE; in tale computo deve ritenersi inclusi anche i privati residenti/domiciliati a Campione d’Italia o a Livigno, ed esclusi quelli domiciliati nella Repubblica di San Marino;

• l’acquisto deve essere di importo complessivo superiore a euro 154,94 (IVA compresa) e per lo stesso deve essere emessa fattura;

• i beni acquistati devono essere:

◦ destinati all’uso personale/familiare;
◦ trasportati fuori dall’UE entro il 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, nei bagagli personali del turista (anche se “con bagaglio appresso” ovvero con “bagaglio non accompagnato”, mediante certificazione di avvenuta uscita esercitabile mediante apposizione del visto sulla fattura da parte della Dogana di uscita (nazionale o di altro Stato membro);

• la fattura vistata deve essere restituita al commerciante entro il 4° mese successivo a quello di effettuazione della cessione.

QUESTO ARTICOLO E' TRATTO DALLA NOSTRA CIRCOLARE SETTIMANALE

2 maggio 2018

Gianfranco Costa e Alessandro Tatone

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