Iscrizione a ruolo solo dopo la mancata riassunzione

di Antonino Russo

Pubblicato il 30 marzo 2018

Proponiamo alcuni chiarimenti sui termini della riscossione in caso di mancata riassunzione del giudizio partendo dalla recente giurisprudenza di Cassazione; in particolare, da quando scattano i termini per la riscossione dei tributi diventati definitivi con la sentenza?

Vengono ulteriormente chiariti i termini della riscossione in caso di mancata riassunzione del giudizio dopo una sentenza della Suprema Corte che cassa con rinvio.

Sostanzialmente la Corte ha svilito, con la sent. n. 27306/2017, le possibilità di eccezioni, relative alla prescrizione del diritto alla riscossione, da parte del contribuente che riceve una cartella sortita dalla iscrizione a ruolo per la mancata riassunzione dopo il tipo di pronuncia dianzi descritto.

Il parere della Cassazione

La citata decisione è utile anche ai contribuenti perché concede all’impositore la possibilità di iscrizione a ruolo solo a far data dal momento della mancata riassunzione e non da quello di deposito della decisione della Corte di Cassazione.

In effetti, la Suprema Corte aveva già rappresentato che "l'omessa riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio determina l'estinzione del processo, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 63, comma 2 e la definitività dell'avviso di accertamento impugnato. Il termine di prescrizione della pretesa tributaria, necessariamente incorporata nell' atto impositivo, in questi casi decorre dalla data di scadenza del termine utile per la non attuata riassunzione, momento dal quale l'Amministrazione finanziaria può attivare la procedura di riscossione" (Cass. n. 556/16; Cass. n. 19476/16; Cass. n. 15480/16).

Secondo l’indir