Il ricorso per riassunzione del giudizio davanti al giudice del rinvio

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 16 settembre 2016

una delle novità della mini riforma del processo tributario è che viene dimezzato da un anno a sei mesi il termine per la riassunzione del processo a seguito del rinvio della causa, in primo o in secondo grado: una piccola guida alle nuove norme sulla base dei recenti interventi del giudice di legittimità

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In data 7 ottobre 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.lgs. n.156 del 24 settembre 2015 il quale ha dato concreta attuazione alla delega fiscale contenuta nella legge n. 23/2014 in materia di revisione della disciplina del contenzioso tributario e degli interpelli. Tra le modifiche al processo tributario, espresse dal d.lgs n. 156/2015 ed entrate in vigore a far data dall’1 gennaio 2016, va segnalata la modifica dei tempi per la riassunzione in rinvio ex art. 63 del d.lgs. n. 546/1992. Viene dimezzato da un anno a sei mesi il termine per la riassunzione del processo a seguito del rinvio della causa, in primo o in secondo grado, ad opera della Corte di Cassazione. In caso di rinvio della causa alla Commissione Tributaria Provinciale o Regionale da parte della Corte di Cassazione, il termine per la riassunzione del giudizio, previsto al comma 1 dell'art. 63, è stato ridotto da un anno a sei mesi, decorrenti dalla pubblicazione della sentenza. Le altre disposizioni dell'art. 63 sono rimaste invariate. Il predetto termine di sei mesi coincide con quello già previsto dall'art. 43 del decreto n. 546 per la riassunzione del giudizio interrotto o sospeso. Il termine ridotto si applica per le sentenze depositate dal 1° gennaio 2016 e risponde all'obiettivo di accelerare la definitiva conclusione del processo.

Forma e modalità della