Il rischio infortunio e lo smart working (o lavoro agile)

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateLavoro agile o Smart-working: le fonti

La Gazzetta Ufficiale n. 135/2017 ha visto la pubblicazione della Legge 22 maggio 2017, n. 81, contenente “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, detto anche “Jobs Act del Lavoro autonomo”, con lo scopo di apportare – tra le altre cose – condizioni di promozione per il lavoro agile come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato. Il lavoro agile trova regolamentazione nel Capo II della L. n. 81/2017, e in particolare, l’articolo 18, comma 1, d definisce il lavoro agile come una “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.

 

La disposizione sul rischio infortunistico per gli “Smart-Workers”

Così sulla base della Legge segnalata, e in risposta agli eventuali dubbi sulla gestione del premio INAIL per il lavoro agile da parte dei datori di lavoro, l’INAIL ha dovuto fornire le prime indicazioni anche con riferimento alla gestione del rischio infortunistico degli “Smart-workers”, con la recente Circolare n. 48 del 2 novembre 2017: la motivazione che ha spinto all’emanazione di tale Circolare riguarda proprio l’obbligo assicurativo e la classificazione tariffaria da applicare a tale tipologia di lavoratori, in quanto la disciplina introdotta dal Capo II della L. n. 81/2017, comporta che il lavoro subordinato svolto in modalità flessibile (eseguito senza una postazione fissa) comporti comunque l’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali: ciò significa che lo svolgimento della prestazione di lavoro in Smart-working non fa venir meno il possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti ai fini della decorrenza dell’obbligo assicurativo, previsti dagli articoli 1 e 4, n. 1), del D.P.R. n. 1124/1965.

 

La definizione del rischio nella Circolare INAIL

In particolare secondo la Circolare in esame il corretto riferimento tariffario va ricercato nella previsione contenuta proprio nell’articolo 4, per cui “agli effetti delle tariffe, per lavorazione si intende il ciclo di operazioni necessario perché sia realizzato quanto in esse descritto, comprese le operazioni complementari e sussidiarie purché svolte dallo stesso datore di lavoro ed in connessione operativa con l’attività principale, ancorché siano effettuate in luoghi diversi”. Di conseguenza l’analisi della lavorazione eseguita in modalità di lavoro agile non differisce rispetto a quella normalmente prevista nel normale ambito aziendale, per la riconduzione al corretto riferimento classificativo da adottare, cosicché la classificazione tariffaria per la prestazione lavorativa in Smart-working deve essere ricondotta alla medesima lavorazione effettuata in azienda: basti ricordare infatti che sia per le attività svolte in azienda che per quelle svolte al di fuori dei locali aziendali i materiali e gli strumenti tecnologici sono sempre forniti dal datore di lavoro, che è tenuto a garantire il buon funzionamento, e di conseguenza anche a valutare in eguale misura il trattamento normativo e retributivo dei lavoratori agili rispetto ai colleghi che operano in azienda compresa l’adozione delle norme riguardanti la sicurezza sul lavoro.

Non solo, in quanto le disposizioni riguardanti lo Smart-Working stabiliscono il principio della parità di trattamento tra i…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it