La sanzione unica in caso di accertamento e gli istituti deflattivi del contenzioso tributario

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 24 maggio 2017

sanzioni da liquidazione e da accertamento ed istituti deflattivi del contenzioso: il cumulo giuridico e le riduzioni a favore del contribuente in caso di accertamento con adesione, mediazione tributaria e conciliazione giudiziale in primo e secondo grado

iva

L’ordinamento tributario italiano è connotato, quanto alle sanzioni amministrative applicabili, da un intreccio di ipotesi possibili riferite a violazioni di tipo sostanziale e formale, riscontrabili sia in sede di liquidazione e controllo formale che di controllo sostanziale (accertamento) sulle dichiarazioni, con riguardo a irregolarità negli adempimenti formali, in quelli dichiarativi e nei versamenti.

Le sanzioni, generalmente applicabili in misura percentuale rispetto all’ammontare della violazione (omesso versamento, infedele dichiarazione…), possono essere oggetto di riduzioni per effetto dell’adozione di forme di ravvedimento operoso, ovvero di strumenti deflattivi del contenzioso come l’accertamento con adesione, la conciliazione giudiziaria e la mediazione tributaria.

La verifica circa la soluzione più conveniente che può essere adottata può risultare in concreto difficile, in quanto si incrociano disposizioni riguardanti diverse tipologie di sanzioni e diversi procedimenti, adottabili in contesti differenti: di seguito si cerca di compiere una disamina generale di questi aspetti focalizzando poi alcune ipotesi specifiche.

La sanzione unica in sede di accertamento

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