Coniugi separati o divorziati: le regole fiscali in dichiarazione dei redditi

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 22 maggio 2017

dopo tutta l'attenzione sulla quantificazione degli assegni divorzili ed in vista delle dichiarazioni dei redditi, vediamo quali sono le regole IRPEF per la tassazione di tale assegno in capo a chi lo riceve e la detrazione per chi lo paga

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_Dichiarazione_RedditiCome è noto, i contribuenti possono dedurre dal reddito gli assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se residente all'estero, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio, e di divorzio, con esclusione della quota di mantenimento dei figli, ex art. 10, c. 1, lett. c, del TUIR.

Tale norma prevede che sono deducibili dal reddito complessivo “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili nella misura in cui risultano da