La nuova tassa sulle locazioni turistiche

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 26 aprile 2017

uno dei provvedimenti di maggior impatto della manovra di primavera è la scelta di applicare una ritenuta sulle locazioni turistiche brevi pagate tramite portali internet (il più noto è Airbnb): l'esplozione dei servizi digitali ha creato un nuovo mercato che può far sfuggire alla tassazione tantissime locazioni

Spesometro L’economia della collaborazione digitale o sharing economy promuove lo sfruttamento delle risorse grazie a tutte quelle piattaforme che mettono in contatto le persone per affittare, condividere, scambiare, vendere beni, competenze, tempo, denaro, spazio.

I servizi che rientrano in questo perimetro possiedono, così, le seguenti caratteristiche.

1) Promuovono lo sfruttamento delle risorse incoraggiando l’accesso invece della proprietà e il riuso invece dell’acquisto.

2) L’azienda che li offre è una piattaforma abilitatrice; non eroga servizi o prodotti dall’alto verso il basso, ma agisce da abilitatrice, mettendo direttamente in contatto chi cerca con chi offre (modello peer-to-peer). Può offrire, inoltre, servizi di valore aggiunto in termini di organizzazione dell’ambiente in cui avvengono le interazioni senza però influenzare gli attori che in tale ambiente interagiscono.

3) Gli asset che generano valore per le piattaforme (beni e competenze) appartengono alle persone e non alla compagnia, come avviene invece nelle aziende tradizionali.

4) La collaborazione è al centro del rapporto. Le persone attraverso questi servizi entrano in relazione fra loro collaborando. Si può collaborare mettendo in comune il bene temporaneamente senza modificarne la proprietà, o in maniera permanente cedendo la risorsa non più utilizzata. In entrambi i casi la transazione può essere mediata dal denaro, oppure no.

Tra i tratti distintivi dell’economia collaborativa è possibile dunque individuare alcuni elementi comuni, ossia l’utilizzo comune di una risorsa in modo differente dalle forme tradizionali di scambio; la relazione peer-to-peer, ossia il rapporto orizzontale tra i soggetti coinvolti che si distingue dalle forme tradizionali di rapporto tra produttore e consumatore; la presenza di una piattaforma digitale che supporta tale relazione e in cui in genere è presente un meccanismo di reputazione digitale e le transazioni avvengono tramite pagamento elettronico.

Le forme e gli oggetti della condivisione possono essere i più svariati, dai beni fisici come i mezzi di trasporto fino ad arrivare ad accessori, prodotti digitali, spazi, tempo, competenze e servizi, il cui valore non necessariamente può e